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Smart e Rubicon Project stringono un accordo: per gli editori più controllo e maggiori ricavi

Avviata a livello globale, Italia inclusa, un’integrazione lato server tra le due società, che punta ad offrire ai publisher accesso a una maggiore domanda pubblicitaria

di Alessandra La Rosa
20 ottobre 2017
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Fornire a chi compra e vende pubblicità un ambiente trasparente ed efficiente in cui operare le proprie transazioni. Con questo obiettivo, Smart (ex Smart Ad Server) e Rubicon Project – che in questi giorni ha annunciato anche l’integrazione del proprio Private Marketplace (PMP) in DoubleClick Bid Manager, la DSP di Google – hanno siglato un nuovo accordo.

Si tratta di un’integrazione lato server, che di fatto offre agli editori accesso a una maggiore domanda pubblicitaria, grazie al coinvolgimento della tecnologia XAPI di Rubicon Project, che connette gli ad server all’ad exchange globale di Rubicon.

Agli editori basterà semplicemente mettere la spunta su una casella dell’interfaccia di Smart, e potranno ampliare le loro fonti di domanda, con un’ulteriore massimizzazione dei ricavi ma sempre mantenendo il livello di controllo garantito dall’offerta Smart. Potranno poi tenere traccia delle performance dei vari partner di monetizzazione attraverso gli strumenti di reportistica già inclusi nell’offerta Smart.

La novità è disponibile su tutti i formati supportati da Smart, e in tutti i territori in cui la società opera a livello globale, Italia inclusa.

«I nostri editori vogliono essere in grado di aggiungere partner di domanda velocemente, senza dover fare integrazioni e senza dover mettere a rischio la user experience, come invece succede ad esempio con la latenza spesso associata all’header bidding – spiega Cyrille Geffray, CEO di Smart -. Con Rubicon Project, gli editori sulla nostra piattaforma possono adesso massimizzare i ricavi gestendo in maniera olistica un’asta unificata con i loro partner di domanda prescelti, che siano DSP, SSP o exchange».

Contattato da Programmatic Italia, Andrea Ceccoli, Country Manager Italia di Smart, ha aggiunto: «Sono molto contento di questa partnership che va a sommarsi a quelle avvenute nei mesi passati con molte altre SSP (OpenX o Pubmatic le maggiori), integrazioni che permettono una maggiore monetizzazione e una facilità d’accesso alla domanda per i nostri editori mantenendo sempre di più il controllo dei dati e delle campagne in piattaforma. L’obiettivo è sempre quello di riuscire a scalfire l’egemonia dei cosiddetti walled garden attraverso un’offerta alternativa combinata di partner sicuramente più piccoli ma più diversificati e trasparenti».

E sul tema della trasparenza e del controllo è d’accordo anche Sara Buluggiu, Managing Director Italia, Spagna e MENA di Rubicon Project: «Questo accordo costituisce un’altra grande opportunità per gli editori di gestire in modo indipendente la propria inventory. Essi avranno ora ancor più un accesso facile alla domanda di Rubicon grazie alla nostra miglior tecnologia disponibile, XAPI».

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