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Shine diventa Rainbow e passa dall’ad blocking alla verifica della pubblicità

La startup, nota per essere stata il partner di 3 (H3G) per il progetto (poi non realizzato) di un filtro anti adv, abbandona la sua iniziale vocazione e lancia un servizio opt-in di selezione e controllo delle campagne

di Alessandra La Rosa
24 febbraio 2017
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Dopo il caso Adblock Plus, che l’anno scorso aveva annunciato il lancio di un ad exchange (leggi l’articolo), un’altra startup specializzata in ad blocking abbandona la sua vocazione “anti-adv” per abbracciare il mondo pubblicitario.

Stavolta si tratta di Shine, società israeliana nota nel nostro mercato soprattutto per essere stata il partner scelto dalla compagnia telefonica 3 (H3G) per il lancio di un proprio filtro anti pubblicità, progetto poi non andato in porto (qui il nostro articolo).

La società è stata protagonista di un rebranding: il nome è diventato Rainbow e la nuova offerta adesso comprende soluzioni per la targettizzazione pubblicitaria e la verifica della qualità dell’adv. La società ha dichiarato di aver lavorato in questi mesi con la industry della pubblicità mobile per creare un ad blocker che bloccasse non più tutta la pubblicità, ma solo quella non rispettante gli standard di mercato (come i principi LEAN proposti da IAB). Questo vuol dire che Rainbow verificherà che gli annunci rispondano agli standard e, in caso positivo, li proporrà agli utenti che utilizzano il servizio. Gli utenti potranno sottoscrivere l’ad blocker facendo opt-in attraverso il loro operatore telefonico o fornitore di connessione internet, tramite sito, sms o call center.

Il meccanismo di “sbloccaggio” delle campagne funziona attraverso un metodo di whitelisting: le campagne saranno soggette a verifiche per essere approvate. Ma ad aziende ed editori non cerrà chiesta una fee: il processo sarà gratuito, così come gratuito sarà anche un servizio di “ad verification”, tramite cui i brand potranno sapere se i loro annunci hanno raggiunto le audience desiderate.

Il modello di business pubblicitario di Rainbow sarà basato sulla monetizzazione di dati e insight sui consumatori, che potranno essere venduti ad editori, aziende, agenzie e fornitori di tecnologia, col vantaggio che si tratta di dati verificati (anche se anonimi) di persone iscritte, e dunque non probabilistici.

Attualmente Rainbow sta lavorando con diversi partner, tra cui 3 (H3G). In UK l’operatore mobile comincerà ad offrire il servizio opt-in di Rainbow nel corso di quest’anno.

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