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Salesforce potenzia la sua Marketing Cloud con la tecnologia di Krux

Le innovazioni rese possibili dall’integrazione della DMP, comprendono una migliore gestione cross-channel degli annunci, la possibilità di potenziare l’adv digitale attraverso l’uso di tutti i dati di Salesforce e nuovo Einstein Journey Insights

di Teresa Nappi
16 dicembre 2016
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Salesforce ha annunciato l’introduzione di innovazioni nella sua Marketing Cloud, evoluzione basata sulla recente acquisizione della DMP indipendente Krux per 700 milioni di dollari. In pratica, le funzionalità di Krux sono ora integrate nella piattaforma Cloud di Salesforce.

In particolare, è stato annunciato il miglioramento del sistema di erogazione degli annunci cross-channel, la possibilità di potenziare gli annunci digital usando anche i dati provenienti da tutti i servizi di Salesforce e un potenziamento degli insight forniti dalla Journey dashboard Einstein, per permettere ai marketer di accedere e attivare specifici segmenti di audience come mai prima, per l’erogazione del messaggio giusto, nel momento giusto e sul giusto canale.

La nota con cui Salesforce ufficializza queste innovazioni e l’effettiva integrazione di Krux, recita “Le prime DMP sono nate come piattaforme di raccolta e distribuzione dei cookie, che associavano semplicemente i cookie a segmenti di audience e li attivavano per il targeting delle campagne. Eppure, in un mondo in cui l’attenzione dei consumatori si è velocemente spostata da tv e desktop a una moltitudine di device mobili connessi, i marketer hanno bisogno di DMP più sofisticate che possano aiutarli a identificare e coinvolgere utenti e prospect in modi nuovi”.

Quindi “le DMP oggi devono essere in grado di raccogliere e analizzare una grande varietà di dati, provenienti da una altrettanto variegata tipologia di dispositivi, sistemi di CRM, campagne di email marketing o social e molto altro”.

Che la capacità di gestione dei dati stia diventando fondamentale, oltre che rappresentare una grande opportunità per le aziende, lo testimonia anche il fatto che secondo Forrester la spesa destinata alla creazione o potenziamento delle piattaforme di data management nel 2016 sarà pari a 897 milioni di dollari, in crescita del 38,1% rispetto allo scorso anno, e che arriverà a un totale di 4,5 miliardi entro il 2021.

Da tutte queste considerazioni, deriva la scelta di Salesforce di acquisire Krux e di integrare la DMP e le sue funzioni all’interno della sua Marketing Cloud, estendendo così la segmentazione dell’audience e la capacità di targeting per le campagne di marketing digitale su larga scala.

Inoltre, le aziende possono sfruttare le capacità di Einstein AI di Marketing Cloud per elaborare miliardi di profili e realizzare miliardi di momenti di coinvolgimento dei clienti, che possono determinare anche la generazione di nuovi lead ad alto valore.

Gli aggiornamenti di Salesforce Marketing Cloud in dettaglio

Attraverso Krux, Salesforce Marketing Cloud è in grado ora di calcolare la frequenza ottimale per l’annuncio dell’azienda su tutti i dispostivi, testando e misurando l’engagement effettivo e le conversioni avvenute attraverso questi messaggi. Ciò consente ai marketer di ottimizzare la spesa pubblicitaria e il ROI, erogando il giusto numero di annunci sui diversi device ed evitando contestualmente che questi diventino invasivi e fastidiosi per gli utenti. Quindi, gli annunci pubblicitari di un investitore cesseranno automaticamente una volta raggiunta la frequenza ottimale sul target.

Un’ulteriore novità riguarda l’integrazione di tutti i dati di Salesforce – provenienti da Sales Cloud, Service Cloud, Commerce Cloud e altre piattaforme della company – all’interno della Marketing Cloud. Tali dati potranno quindi essere utilizzati per rendere più efficiente l’erogazione delle campagne sui diversi dispositivi, mobile e web.

Infine, l’ultimo aggiornamento annunciato riguarda Einstein, il sistema di Intelligenza Artificiale alla base dell’intera piattaforma Salesforce. La nuova Journey Insights dashboard permetterà ai marketer di capire quali iniziative e in quale sequenza possono rendere il percorso di conversione più efficiente, utilizzando la data science per analizzare centinaia di milioni di punti di raccolta.

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