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S4M: i 5 trend del digital advertising del prossimo decennio

Privacy, focus sui risultati, rinascita dei negozi fisici, tracciabilità delle azioni che avvengono online e offline, marketing one-to-one

Caterina Varpi
16 gennaio 2020
digital-advertising

Dopo aver presentato i trend dei digital advertising in Italia per quest’anno (ne abbiamo parlato qui), S4M ha analizzato il percorso di evoluzione della pubblicità digitale nei prossimi dieci anni.

I trend che caratterizzeranno il prossimo decennio e guideranno le strategie di comunicazione dei brand sono cinque.

Privacy

Oggi l’utente medio non ha piena consapevolezza di come vengano utilizzati i suoi dati personali. Ma la situazione sta iniziando a cambiare, con l’introduzione della GDPR in Europa e della CCPA negli Stati Uniti.

Entro il 2030 i consumatori avranno acquisito familiarità con il tema della gestione dei dati, utilizzati per migliorare le loro esperienze di acquisto online e offline. E si stima che saranno sempre di più le persone disposte a condividerli, per ottenere servizi più veloci e completi. Il dato diventerà una moneta di scambio. Cresceranno le opportunità di scambiare informazioni personali, ad esempio tramite sondaggi e programmi fedeltà, per ottenere sconti o agevolazioni.

Result driven marketing

È tempo di ripensare la pianificazione delle campagne marketing. Oggi l’industria è organizzata per canale – digitale, Ooh, search, audio, direct mail e Tv – e così anche le strategie, che spesso vengono definite senza una panoramica globale volta a costruire delle sinergie tra i canali.

Entro il 2030, il focus si sposterà dal singolo canale ai risultati. Si costituiranno così delle unit, dedicate a specifici obiettivi quali drive-to-store, aumento delle vendite e branding. Questa organizzazione aiuterà a comprendere a fondo il contributo di ciascun canale e la diversa efficacia del mix per un determinato brand o campagna. E finalmente si raggiungerà uno standard di misurazione dei risultati, guidato da Kpi di business tangibili.

La rinascita dei negozi fisici. Focus sull’esperienza

Si parla spesso di come l’e-commerce stia erodendo i ricavi dei negozi, ma viene posta troppa enfasi sull’ampiezza del fenomeno (emarketer, 2019), tanto che nei prossimi dieci anni, si prevede una rinascita degli store fisici.

Oggi anche colossi dell’online quali Alibaba stanno affiancando al proprio e-commerce una rete di store fisici – il cosiddetto passaggio “click to brick”. Questo perché il negozio costituisce un touch point cruciale con i consumatori e un luogo di esperienze, che non possono essere veicolate dall’online.

Ed è proprio sull’esperienza che punteranno i negozi, prima che sull’acquisto finale. Le boutique inviteranno gli stilisti e terranno conferenze sulla moda sostenibile, i negozi sportivi offriranno servizi di coaching e quelli di elettronica organizzeranno seminari su come sfruttare al massimo le potenzialità dei device.

Grazie alle tecnologie digitali l’esperienza di acquisto diverrà più semplice e fluida e i retailer potranno gestire al meglio lo stock e l’organizzazione del punto vendita, attraverso l’intelligenza artificiale e il machine learning.

Online & offline: verso un modello ibrido

Oggi l’esperienza di consumo coniuga sempre più il mondo virtuale e quello fisico. Negli ultimi dieci anni si è arrivati alla possibilità di monitorare il percorso di acquisto online, la sfida dei prossimi anni sarà quella di raggiungere la piena tracciabilità delle azioni che avvengono online e offline, all’interno della stessa esperienza di acquisto.

Nel settore Martech si investirà nello sviluppo di tecnologie che portino ad una crescente trasparenza e misurabilità, consentendo di individuare la reale efficacia di ogni singolo touchpoint della customer journey. E alla base di queste tecnologie vi saranno i dati ottenuti dal mobile, che rappresenterà il punto di contatto primario tra i brand e i consumatori.

Marketing one-to-one

I progressi nel rilevamento dell’identità, nell’intelligenza artificiale e nella personalizzazione dei messaggi stanno portando verso una comunicazione one-to-one tra i brand e i consumatori.

I siti web e i contenuti pubblicitari raggiungeranno livelli di personalizzazione incredibilmente più dettagliati di quanto attualmente realizzabile.

I brand sfrutteranno il proprio CRM e le soluzioni adtech per unire dati online e offline e combinarli con creatività dinamiche, per realizzare campagne pubblicitarie su misura e parlare ad ogni consumatore con il tono, modo e contenuto a lui più adatti.

La combinazione tra la condivisione dei dati, l’IA e la diffusione del 6G porteranno ad una connessione tra brand e consumatori senza precedenti.

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