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S4M lancia un sistema per calcolare il ROI delle campagne online Drive-To-Store

Lo strumento utilizza i primi benchmark della società sul Cost Per Incremental Visit, realizzati partendo da uno studio che ha analizzato oltre cento campagne di marketing

di Rosa Guerrieri
25 settembre 2018
Andrea-Pongan
Andrea Pongan, Country Manager di S4M Italia

S4M annuncia il lancio di un nuovo strumento online per il calcolo del ROI delle campagne drive-to-store. La soluzione utilizza i primi benchmark della società sul Cost Per Incremental Visit, realizzati partendo da uno studio che ha analizzato il CPIV di oltre cento campagne di marketing.

Secondo S4M, quello delle visite incrementali è il nuovo modello di valutazione dell’efficacia delle campagne. “Per valutare l’impatto di una campagna digitale gli specialisti del marketing prendono in considerazione in primis le visite incrementali presso il punto vendita – spiega la società -. Queste visite sono di norma calcolate mettendo a confronto un gruppo di visitatori esposti ad una pubblicità con un gruppo di visitatori che non è stato esposto alla pubblicità. Pertanto, i pubblicitari pagano solo per le visite attribuibili alla loro campagna e non per le visite attribuibili ad altri mezzi di comunicazione. Il CPIV, proprio perché mette in relazione la pubblicità digitale e le visite, è il nuovo modello di riferimento per valutare l’impatto effettivo delle campagne drive-to-store”.

Tuttavia, fino ad ora, c’erano pochi dati a disposizione per poter fornire dei benchmark del CPIV agli specialisti del marketing. Per cercare di ovviare a questo problema, S4M ha creato il primo benchmark del CPIV di sette settori merceologici, realizzato sulla base dell’analisi di milioni di impression e di visite negli store tra gennaio e luglio 2018.

La ricerca chiarisce che il costo di una visita incrementale nello store è legato direttamente al valore di acquisto medio del settore e alla frequenza di acquisto. Per esempio, il CPIV medio per un settore caratterizzato da un’alta frequenza di acquisto, come una catena di fast food, è di solo 3 dollari.  Mentre il CPIV medio per il settore automobilistico è di 75 dollari che è poi il settore che ha una delle frequenze di acquisto più basse. Quindi la domanda è: “I pubblicitari hanno un buon ritorno di investimento quando spendono per portare traffico in negozio?”. Prima di questo studio, la risposta non era chiara.

S4M_CPIVBenchmarkROICalculator_IT

Il nuovo strumento online di S4M

A tal proposito, S4M ha realizzato un nuovo tool online che, utilizzando i dati dello studio, permette ai retailer di fare una stima del potenziale ritorno sull’investimento di una campagna drive-to-store. Quando i marketer inseriscono il budget allocato della campagna, il valore di acquisto medio e il tasso di conversione del punto vendita, il tool calcola automaticamente una stima del fatturato della campagna ed il relativo ROI.

I marketer, sul sito di S4M, potranno utilizzare questo strumento gratuitamente inserendo valori monetari in dollari statunitensi, euro e sterline inglesi.

S4M_CPIVBenchmarkROICalculator_Screen

«Grazie al mobile, l’incidenza del digitale nel mondo reale è ora quantificabile – spiega Andrea Pongan, Country Manager di S4M Italia -. Il primo indicatore usato dal mercato per calcolare questo impatto è stato il CPV. Ormai questo parametro appare superato. Questi primi benchmark del CPIV permetteranno ai nostri clienti di quantificare il valore di una visita incrementale reale. Al di là dello studio, abbiamo deciso di dare ai professionisti uno strumento che permetta loro di calcolare in maniera indipendente il ritorno sull’investimento delle loro campagne drive-to-store».

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