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Rubicon Project, Buluggiu: «Con la fusione con Telaria entriamo nel mondo delle TV Connesse»

In attesa dell’approvazione del merger, che dovrebbe arrivare entro marzo, la società chiude il 2019 in crescita, anche in Italia, e punta su un ulteriore incremento nell’anno appena iniziato

di Alessandra La Rosa
04 febbraio 2020
Sara Buluggiu
Sara Buluggiu

Forte di un 2019 che si è concluso con un giro d’affari di circa 156 milioni di dollari, in aumento del 25% rispetto al 2018, Rubicon Project punta nel 2020 ad un’ulteriore crescita, in attesa della chiusura della fusione con Telaria, attesa a breve, che porterà alla società un importante ampliamento sia in termini di struttura che di offerta.

È quanto ci ha anticipato Sara Buluggiu, MD Italy, Spain and MENA della società, intervistata a margine della tappa milanese del Demand Manager Breakfast, l’evento internazionale con cui Rubicon Project incontra gli editori per fare il punto sui trend del mercato e raccontare le ultime innovazioni di prodotto.

«Durante l’evento abbiamo voluto tirare le fila dell’ecosistema programmatic attuale e di quelle che sono le tecnologie utilizzate, con un focus specifico su Prebid, e sulla nostra soluzione Demand Manager che ad esso è strettamente legata. Demand Manager è un prodotto che serve per semplificare le complicazioni portate dal sistema Prebid: si tratta di una dashboard attraverso la quale si può gestire tutto quello che è all’interno di Prebid, sia da un punto di vista delle regole che da quello delle varie fonti di remunerazione. È una soluzione che non è specificatamente pensata per far funzionare meglio Rubicon Project, ma tutte le SSP o tutte le fonti di remunerazione: grazie a Demand Manager infatti si ha modo di portare a bordo nuove fonti di remunerazione e cambiare le regole senza andare a disturbare i trafficker e i publisher».

«Questo è per noi un prodotto molto importante – ha aggiunto la manager -, che stiamo comunicando da un po’ di mesi. In Italia ci sono già due editori che hanno firmato il contratto, uno è già stato portato a bordo, uno è ancora in on-boarding».

Intanto la società sta defininendo la propria vision per i prossimi mesi. Mesi che potrebbero vedere importanti novità, a seguito della fusione con la piattaforma di pubblicità video Telaria, annunciata qualche mese fa e tutt’ora al vaglio delle autorità competenti statunitensi. «Il responso dovrebbe arrivare entro il primo trimestre di quest’anno», ha precisato Sara Buluggiu.

«Per noi si tratta di un’importante operazione, che significherà per noi un ampliamento dell’offerta, con una definitiva apertura al mondo delle TV Connesse. Nel breve periodo potremo contare poi anche su un rafforzamento del nostro team, con l’arrivo nel team italiano di due figure, un senior nel team buying e un junior».

Un rafforzamento grazie al quale Rubicon Project conta, dopo un gennaio «un po’ lento» di portare a casa una crescita del business: «Prevedo un 2020 positivo – ha concluso Buluggiu -, dopo un 2019 chiuso anche in Italia col segno “più”».

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