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Rubicon Project partner pilota di Google per il lancio di DoubleClick’s Demand Syndication

Partner, società media, tecnologie proprietarie per l’erogazione di pubblicità e sviluppatori di app potranno creare un’asta unificata per tutte le loro fonti di domanda. Ci spiega come Neal Richter, CTO di Rubicon Project

di Rosa Guerrieri
15 aprile 2016
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Rubicon Project collaborerà con Google come partner pilota per il lancio di “DoubleClick’s Demand Syndication”, un progetto che, una volta completato, offrirà agli editori la possibilità di sfruttare la piattaforma di Rubicon Project per la vendita del loro inventario grazie all’integrazione in tempo reale in DoubleClick for Publishers (DFP). Nel corso del programma pilota, nello specifico, Google connetterà DFP e il suo meccanismo di allocazione dinamica con l’API Exchange di Rubicon Project, consentendo a partner, società media, tecnologie proprietarie per l’erogazione di pubblicità e sviluppatori di app per mobile di creare un’asta unificata per tutte le loro fonti di domanda.

Ci spiega nel dettaglio il progetto e la collaborazione con Google Neal Richter, Chief Technology Officer, Rubicon Project.

«La nostra partecipazione al programma di Google è in linea con la nostra filosofia che persegue la creazione di una tecnologia olistica per massimizzare i profitti e dare a chi vende la possibilità di impostare come preferisce le modalità di gestione della pubblicità. Il nostro obiettivo è sempre stato la creazione di un mercato improntato alla correttezza in cui si massimizza il valore dei segmenti di pubblico proposti al mercato, tramite un’asta unificata rivolta al bacino di domanda più ampio possibile. La nostra partecipazione al progetto pilota DFP è intesa a valorizzare l’impegno tecnologico sotto vari punti di vista.

Per prima cosa ci attendiamo che grazie a questo programma gli editori possano attivare la tecnologia di Rubicon Project a livello nativo nella piattaforma DFP direttamente coinvolta nell’algoritmo decisionale di allocazione dinamica di Google. In secondo luogo, l’integrazione avanzata dovrebbe dare agli editori la possibilità di testare in modo nuovo i potenziali benefici derivanti dall’abbandonare l’attuale meccanismo di gestione a cascata degli ad tag, che può rallentare le prestazioni della pagina web e interrompere l’esperienza dell’utente. Questi due aspetti possono aiutare gli editori a migliorare le prestazioni delle pagine web aumentando al contempo i profitti.

L’integrazione della API nel programma DoubleClick’s Demand Syndication si affianca alla nostra iniziativa Open Platform, con cui offriamo una suite di API per consentire ad acquirenti e venditori di sfruttare la nostra tecnologia per individuare la modalità di transazione migliore nell’ecosistema programmatico. Comprende accesso in tempo reale e gestione offline dell’inventario e dei segmenti di audience, della negoziazione degli ordini e del flusso di lavoro, nonché funzionalità di analisi e report sui dati scaricati.

L’annuncio di oggi segna un ulteriore passo avanti dopo la nostra suite di API Open e Platform Fastlane, la nostra soluzione di header bidding leader sul mercato, l’unica in grado di gestire inventari sia per desktop che per le app. Fastlane fornisce a editori e sviluppatori di applicazioni le informazioni sui prezzi di cui hanno bisogno per fissare prezzi premium per i segmenti di pubblico che propongono al mercato — aumentando in questo modo i tassi di riempimento del programmatico e stimolando la crescita dei CPM (gli editori hanno registrato un aumento dei tassi CPM fino al 300% rispetto all’implementazione di tag standard, per lo più grazie alla maggiore esposizione dell’inventario) — sia nelle aste pubbliche che nei mercati privati per il mobile.

L’API Exchange, l’API Fastlane, l’SDK Fastlane e l’API Orders rappresentano il nostro approccio aperto al mercato e consentono a chi li integra nei propri strumenti di sfruttare la tecnologia matura e collaudata di Rubicon Project per raggiungere a lungo termine l’obiettivo di unificare la pubblicità diretta e RTB: con l’esposizione delle impression a entrambi i protocolli di acquisto sarà possibile garantire maggiori ricavi ai venditori e un maggiore accesso al pubblico agli acquirenti».

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