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Il marketing? Se è data driven frutta di più. Lo dicono le aziende

Uno studio internazionale ha rivelato che le aziende credono nei ritorni economici dei loro investimenti in marketing guidato dai dati, e che la spesa nel canale cresce di trimestre in trimestre

di Alessandra La Rosa
16 settembre 2016
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La spesa in data-driven marketing cresce, e insieme a lei anche i ritorni economici.

Lo rivela uno studio americano di Direct Marketing Association (DMA) e Winterberry Group riportato da eMarketer, che mette a confronto investimenti e revenue relativi al data-driven marketing tra il primo e il secondo trimestre di quest’anno, e aggiunge delle stime su quello che potrebbe essere l’andamento nel Q3.

Secondo i risultati della ricerca, il 40,9% dei professionisti del marketing ha dichiarato che le revenue della loro azienda provenienti da attività di marketing data-driven sono aumentate tra il primo e il secondo trimestre di quest’anno. Il 47,9% non ha notato cambiamenti degni di nota, e solo l’11,3% ha segnalato un decremento.

Quanto al terzo trimestre, le intenzioni degli intervistati lasciano prevedere un aumento della fiducia: il 51,8% ha detto di aspettarsi un aumento dei ritorni dei propri investimenti e il 41,8% pensa non ci saranno cambiamenti. Percentuali entrambe in crescita, a sfavore dei marketer che stimano un calo, i quali sono solo il 6,5%.

Insieme all’opinione sui ritorni, la ricerca evidenzia anche un aumento della quota di chi investirà di più in data-driven marketing. Se la maggior parte degli intervistati ha detto che non ci sono stati cambiamenti nella quota di spesa riservata a questo canale tra il Q1 e il Q2, circa un terzo ha dichiarato di aver speso di più, e il 39% ha in piano di investire ulteriormente nel Q3.

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