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Publitalia: ecco la roadmap in tre punti per il Programmatic Tv

“Automatic, Addressable, Programmatic”: l’a.d. di Publitalia Stefano Sala spiega i tre passaggi attraverso cui la più grande concessionaria di pubblicità italiana punta a sviluppare la propria offerta in chiave tecnologica

di Simone Freddi
16 giugno 2016
Publitalia-Programmatic-tv
Stefano Sala

Nel futuro di Publitalia c’è anche la Programmatic Tv: una novità su cui la concessionaria sta attivamente lavorando, con una roadmap in tre tappe.

A dirlo è stato l’a.d. di Publitalia Stefano Sala, ospite dell’evento “Comunicare Domani” di Assocom. Il manager, in occasione dell’evento, ha espresso un certo ottimismo sull’andamento del mercato pubblicitario e sul futuro della tv, «che ha lunga vita», anche se «deve imparare a dialogare sempre di più con gli altri mezzi, il digitale in primis».

«Da quando sono arrivato, tre anni e mezzo fa, Publitalia è un’azienda diversa – ha detto Sala -. Oggi c’è una collaborazione molto più stretta con l’editore, con cui ci confrontiamo su ogni aspetto, e anche la struttura è più leggera e “orizzontale”, con manager giovani e preparati e la disponibilità di tutti a “sporcarsi le mani”».

Al centro della trasformazione di Publitalia, secondo Sala, ci sono essenzialmente due aspetti: una visione molto chiara, e la rapidità di esecuzione. «La visione è che la tv resta e resterà il nostro core business, allo stesso tempo tutto questo va arricchito in chiave multimediale».

Integrazione e dialogo con gli altri mezzi che, dal punto di vista commerciale, passa anche dalla tecnologia, quindi dai dati («già oggi lavoriamo molto con i dati, anche attivando quelli dei clienti», ha detto Sala) e dal programmatic. «Sul programmatic – ha detto Sala – abbiamo una roadmap in tre tappe».

«La prima, che abbiamo chiamato Automatic, riguarda la digitalizzazione dei processi del flusso della campagne televisive e sarà implementata entro i prossimi sei mesi, rendendo automatiche milioni di operazioni che ora vengono fatte a mano, con un evidente miglioramento del servizio al cliente», ha spiegato l’a.d. di Publitalia. «Il secondo punto, Addressable, poterà ad affiancare all’offerta tradizionale un’offerta “indirizzabile” verso specifici segmenti di utenti, come già fanno alcuni grandi editori europei, in particolare RLT e ProSiebenSat in Germania. Faremo un test a ottobre per partire a inizio 2017».

La possibilità di iniziare a commercializzare l’adressable tv il prossimo anno, ha aggiunto Sala, sarà favorita dall’arrivo sul mercato del nuovo protocollo di trasmissione Hybrid Broadcast Broadband TV, un nuovo standard industriale per la televisione digitale ibrida che ha lo scopo di armonizzare la trasmissione tradizionale, l’IPTV e i contenuti di intrattenimento a banda larga con le TV collegate a internet. Lo standard, già diffuso in alcuni Paesi, dovrà essere adottato in tutta Europa nel 2017, ha spiegato il numero uno di Publitalia.

Per l’ultimo step della roadmap, “Programmatic”, i tempi saranno invece un po’ più lunghi: «L’attivazione di una piattaforma in grado di gestire almeno una parte di inventory attraverso una piattaforma con caratteristiche programmatiche assimilabili a quelle dell’online è nei nostri piani. Prima però vogliamo imparare dall’esperienza della Rete, dove già oggi il 15% della nostra inventory (il riferimento è alle properties gestite da Mediamond, ndr) viene venduta in programmatic», ha concluso Sala.

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