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Publicis Media punta sul Native automatizzato: arriva in Italia Content On Demand

La piattaforma, gestita dalla Content Practice guidata da Alessandro Tomaiuolo, consente di produrre e distribuire in tempo reale contenuti brandizzati, in maniera scalabile e coerente con ogni contesto editoriale

di Alessandra La Rosa
11 luglio 2018
alessandro-tomaiuolo
Alessandro Tomaiuolo, Content Practice Lead di Publicis Media Italy

Publicis Media amplia la sua offerta col lancio in Italia di Content On Demand (COD), piattaforma proprietaria specializzata nella produzione e la distribuzione automatizzata dei contenuti nativi. La soluzione è gestita dalla Content Practice di Publicis Media Italy come strumento a supporto ed integrazione delle strategie di comunicazione dei clienti del Gruppo.

“Content On Demand  – spiega il Gruppo in una nota – rappresenta una novità nell’ambito della branded content distribution, mercato in grande espansione dove dati e tecnologia sono già oggi elementi chiave di successo”. La sua innovazione tecnologica sta nella possibilità di produrre e distribuire un contenuto in tempo reale sulla base della scalabilità e della coerenza con ogni singolo contesto editoriale attraverso cui viene veicolato.

La piattaforma, infatti, permette in modo automatizzato di adattare il contenuto e le sue specifiche tecniche allo spazio nativo dei diversi editori, selezionati all’interno di un network premium, garantendo al cliente un posizionamento di qualità e all’utente un’esperienza ingaggiante.

«Quando parliamo di strategie data driven, il tema dei contenuti diventa sempre più centrale – ha dichiarato Alessandro Tomaiuolo, Content Practice Lead di Publicis Media Italy -.  Content on Demand è la soluzione con cui Publicis Media è stata capace di mettere insieme in maniera efficace la creatività propria dei contenuti e la tecnologia applicata alla loro distribuzione».

Oltre a rispondere agli obiettivi di visibilità, Content on Demand consente una misurazione qualitativa e quantitativa dell’engagement dell’utente attraverso l’utilizzo di un singolo KPI, l’Engagement Through Rate (ETR), generato da un algoritmo basato su tre pilastri: l’interesse dell’utente, la durata dell’esposizione e il tasso di interazione. Sulla base della sua valutazione, le campagne vengono ottimizzate in tempo reale e veicolate sulle piattaforme editoriali più performanti per lo specifico contenuto.

«Questo lancio rappresenta un passo concreto nella direzione del cambiamento voluto dal nostro Gruppo. Crediamo fortemente in un processo di evoluzione che passi per l’innovazione tecnologica, l’utilizzo dei dati e la combinazione di creatività e media. Questi sono solo alcuni degli elementi di trasformazione su cui il Gruppo Publicis sta investendo e per porli al servizio dei nostri Clienti», ha commentato Luca Montani, CEO di Publicis Media Italy.

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