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Programmatic Tv, previsto un aumento degli investimenti nel 2017

Lo rivela un sondaggio di WideOrbit che ha coinvolto 255 compratori media. La maggior parte di loro si aspetta di incrementare significativamente la spesa ed individua la precisione del targeting come principale beneficio di questo strumento

di Cosimo Vestito
21 luglio 2016
programmatic-tv

Un nuovo studio di WideOrbit ha scoperto che il 73% dei compratori media si aspetta di spendere fino alla metà dei propri budget pubblicitari televisivi in Programmatic Tv nel 2017.

La percentuale di operatori che pianificano di spendere oltre il 5% dei bilanci televisivi in programmatic salterà, infatti, dal 22% di quest’anno al 64% nel 2017. L’azienda ad-tech ha dichiarato che questo aumento sarà innescato dal dirottamento della spesa alla televisione programmatica da altri media, inclusi i video digitali.

I risultati si fondano su un sondaggio condotto a marzo sulle attitudini di 215 compratori sulla programmatic tv, su come pensano di usarla e sul suo potenziale impatto sulla loro strategia media complessiva.

Questi i principali elementi emersi:

  • La grande maggioranza degli intervistati (93%) ha dichiarato che è importante comprare congiuntamente Tv e video digitali. Mentre il Programmatic sta diventando dominante per l’acquisto di pubblicità digitale, i compratori stanno appena cominciando ad impiegarlo per la televisione. La ricerca ha scoperto che l’89% dei rispondenti utilizza oggi il programmatico per comprare annunci digitali display, mentre meno della metà attualmente lo usa per la tv;
  • La ragione principale per cui i compratori stanno adottando la Tv programmatic è la maggiore precisione nel targeting pubblicitario, con il 58% che indica il targeting potenziato come beneficio più rilevante di questo strumento;
  • La Programmatic Tv è considerata dai marketer uno strumento per operare lungo schermi diversi, aumentando l’impatto delle campagne. Oltre due terzi dei compratori (68%) ha detto che userà la televisione programmatica per estendere la sua reach di pubblico. I rispondenti hanno anche sostenuto di essere interessati a come le campagne tv e video possano funzionare insieme (58%) e ad amplificare le campagne digitali con la TV (38%);
  • Mentre c’è quasi totale unanimità sul fatto che il piccolo schermo e il video digitale stiano convergendo, il successo delle compagne sarà definito dalle metriche digitali. I compratori hanno intenzione di usare varie misurazioni di performance digitali per valutare le prestazioni della pubblicità televisiva in Programmatic;
  • I rispondenti sono stati divisi nell’individuare metrica più importante: brand lift, intento d’acquisto accresciuto, migliore efficienze media e migliori metriche di risposta diretta. Il 20% ha dichiarato che il brand lift è la metrica più importante; il 18%, intento d’acquisto accresciuto; il 17% ha indicato la migliore efficienze media; il 17% migliori metriche di risposta diretta; il 10% l’audience reach incrementale; 7% il brand recall è stato scelto dal 7%.

Lo studio dimostra che i compratori stanno pensando di dedicare una parte crescente del loro budget alla tv programmatica”, ha dichiarato Eric Mathewson, Fondatore e CEO, WideOrbit, “Otto anni fa, non esisteva il Programmatic. Ora due terzi degli operatori utilizza questo strumento nelle regolari attività aziendali per acquistare differenti tipi di annunci. Anche se la Programmatic Tv non segue la stessa traiettoria esplosiva di crescita, la ricerca mostra che sarà comunque una porzione significativa delle modalità in cui gli spazi tv saranno acquistati nel vicino futuro”.

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