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Programmatic, per il mercato è prioritario applicarlo a nuovi formati adv

Secondo uno studio di IAB, l’applicazione dell’advertising tecnologico a soluzioni pubblicitarie emergenti è tra i temi cui il mondo digital investirà quest’anno più attenzione

di Alessandra La Rosa
27 febbraio 2018
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Anche quest’anno il Programmatic resta un tema centrale nel mondo pubblicitario. Da una recente ricerca di IAB e Winterberry Group emerge che, tra le questioni che più occuperanno l’attenzione e il tempo dei professionisti del digitale (aziende, operatori e publisher) quest’anno, c’è proprio questo tema, e la sua applicazione a nuovi modi di raggiungere e coinvolgere gli utenti.

Secondo i dati dello studio, l’acquisto in programmatic di nuovi formati emergenti è stato votato come tema prioritario quest’anno dal 51% dei professionisti coinvolti, a parimerito con l’uso di dati per modelli predittivi e/o segmentazione del pubblico, e superato solo da attribuzione e misurazione cross-canale (64%). Oltre la metà dei rispondenti (il 52%) ha dichiarato di puntare quest’anno a migliorare le proprie competenze e capacità in tema di riconoscimento delle audience a livello cross-device, per assicurare che i consumatori ricevano il giusto contenuto nella maniera più rilevante.

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La ricerca ha poi in particolare approfondito il tema dei dati, e come il loro ruolo sta evolvendo all’interno delle strategia di marketing. Circa il 60% dei professionisti ha dichiarato che la propria società ha investito sui dati nel 2017 più che nel 2016 e un’ancora maggiore percentuale (81%) conta di aumentare i propri investimenti quest’anno. Solo il 12% conta di tenere in linea la propria spesa.

Tra le innovazioni che secondo la industry contribuiranno a migliorare l’utilizzo degli insight sugli utenti, e su cui i professionisti contano quest’anno di concentrare la loro attenzione, le più citate sono l’intelligenza artificiale e la blockchain. Mentre tra i principali ostacoli la metà dei rispondenti (50%) ha citato “tecnologie di supporto insufficienti“.

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