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Programmatic e analytics sono le competenze più richieste nel marketing digitale

Lo rivela uno studio di IAB Europe, che evidenzia però un gap di conoscenze: le aziende faticano a trovare candidati effettivamente preparati

di Alessandra La Rosa
20 settembre 2019
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Per il 75% delle aziende europee che operano nell’ecosistema online, trovare candidati effettivamente preparati è la principale difficoltà che si affronta quando si seleziona il personale. La percentuale scende al 71% nei Paesi centro-orientali e meridionali, ma sale al 78% in quelli occidentali e settentrionali.

È quanto emerge dalla ricerca “Human Capital in the Digital Environment” di IAB Europe, che ha indagato trend e sfide delle risorse umane tra le aziende che operano nel comparto digitale.

La maggioranza dei rispondenti ha citato il programmatic (59%) e gli analytics (51%) come le competenze più desiderate da chi assume, sia nel caso di chi si candida per una posizione, sia in quello di dipendenti che cambiano ruolo nella stessa azienda. Per il 55% il programmatic è vitale nel processo di selezione, mentre il 51% è interessato a ricevere formazione su questo tema. Per quanto riguarda gli analytics, invece, il 51% li considera la competenza principale per trovare lavoro nel mondo del marketing e della pubblicità digitale, mentre il 46% vorrebbe essere ulteriormente formato sul tema. Altri argomenti considerati importanti sono le tecnologie emergenti (il 48% dei candidati vorrebbe essere formato, ma solo il 35% dei datori di lavoro lo considera una competenza interessante) e i social media, che risultano altamente richiesti secondo gli esperti di risorse umane e formazione.

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I risultati dello studio evidenziano che in molti Paesi l’attuale sistema educativo non è adatto al mondo digitale di oggi. Chi intraprende la strada professionale della pubblicità digitale, in particolare i pochi che hanno ricevuto una formazione su discipline non direttamente attinenti a questo campo, si trovano nella necessità di un training generale, mentre invece il mercato fa molto affidamento su competenze extra-specializzate. Studenti di discipline come ingegneria del software, economia, matematica, computer science, non sono invece immediatamente consci delle opportunità rappresentate dalla pubblictà digitale, e dunque il bacino di potenziali candidati è più ristretto di quello che potrebbe essere, il che è un fattore determinante per la carenza di talenti emersa dal report.

«Le evidenze dello studio “Human Capital in the Digital Environment” ancora una volta rinforzano il bisogno forte di migliori e più sostenuti sforzi in formazione ed educazione nel mercato – commenta Townsend Feehan, CEO di IAB Europe -. È una richiesta per una maggiore cooperazione e supporto tra tutti gli operatori per sviluppare programmi europei che aiutino a chiudere il gap di competenze e assicurare la crescita dell’ecosistema digitale».

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