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Perché un editore dovrebbe prendere in considerazione la vendita in programmatic?

Prende il via con questo post la rubrica “L’esperto risponde”. Uno spazio in cui Cristina Pianura, country manager Italy di Prime Real Time, a cadenza settimanale risponderà a una serie di F.A.Q. sul mondo del programmatic

di Programmatic-Italia
25 settembre 2015
Cristina Pianura-prime real time-sharethrough
Cristina Pianura

Quali Kpi sono più importanti per valutare un buon lavoro in programmatic? Il programmatic può essere utile anche per campagne di brand? Come difendersi dai Bot, oppure essere sicuri che gli annunci siano esposti in un contesto brand safe?

Da queste e altre domande ricorrenti nell’ambito del programmatic advertising prende il via la rubrica “L’esperto risponde”. Uno spazio a cadenza settimanale in cui Cristina Pianura, country manager Italy di Prime Real Time, risponderà a una serie di F.A.Q. sul mondo della pubblicità “automatizzata”.

Se avete qualche domanda particolare da sottoporre a Cristina, scriveteci a redazione@programmatic-italia.com!


Sono un editore: perché prendere in considerazione la vendita in programmatic advertising?

«Sul piano squisitamente commerciale, il programmatic advertising è una modalità di vendita del proprio inventory (ossia il totale di ad impression che un sito web può realizzare), esattamente come lo è la vendita a performance o la vendita tradizionale. Quello che consigliamo è di elaborare una corretta e consapevole politica commerciale anche per questa soluzione.

E’ importante, nel momento in cui si decide di sviluppare un’offerta in programmatic che riguardi tutto il proprio inventory o parte di esso, saper distinguere tra le possibilità offerte dagli Adexchange in Open Market (teoricamente aperti a qualsiasi inserzionista) e quelle invece offerte da forme di programmatic che garantiscono un maggior controllo all’editore, come i Private Market Place o i Private Deal.

Un editore può decidere di sviluppare un’offerta solo Private senza essere visibile per l’Open Market oppure di presidiare entrambe le soluzioni, tenendo presente che collaborazioni con Google Adex, o altri AdNetwork internazionali (o domestici) implicano sempre l’iniezione del vostro bacino in altrettanti Adexchange dove l’inventory viene acquistato in Open Market da qualunque inserzionista attivo sulle piattaforme.

Essere abilitati alla vendita in Open Market e/o al Private Market Place vi consente di ricevere parte di quei budget orientati su queste modalità di acquisto perché più efficiente. Attenzione pertanto alla qualità del bacino iniettato, poiché oggettivamente le piattaforme non monetizzano bene le impression con alte frequenze, con viewability non verificata o non attinenti ad un contenuto».

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