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Pandora apre un private exchange per la pubblicità display in-app

La targettizzazione degli spazi avverrà attraverso first party data, ma anche in base a 350 cluster creati dall’azienda combinando i suoi dati con quelli di terze parti. Il private exchange sarà aperto solo agli advertisers che hanno direttamente acquistato pubblicità dal team sales

di Alessandra La Rosa
16 giugno 2015
pandora-media-radio-logo

Pandora spinge l’acceleratore sul Programmatic.

Il servizio di musica in streaming ha annunciato infatti l’attivazione di un private ad exchange cui gli advertiser potranno accedere per pianificare le loro campagne sulle sue app.

La compravendita degli spazi avverrà tramite asta, e consentirà ad aziende e centri media di pianificare l’inventory di Pandora sulla base di chi sta utilizzando le app in un determinato momento o all’opposto per pianificazioni più ampie in periodi di tempo prolungati.

Non è la prima volta che Pandora si apre al Programmatic. Già lo scorso anno aveva infatti iniziato ad operare aste per alcuni dei banner presenti sul suo website. In quel caso, tuttavia, gli advertiser targettizzavano quegli spazi sulla base di chi aveva visitato i siti dei loro brand. Solo alla fine del 2014 aveva cominciato a clusterizzare i propri spazi in base ai dati dei propri utenti, come età, sesso, località e altre informazioni fornite in fase di registrazione al servizio, aprendo di fatto la strada a pianificazioni su persone vicine al profilo dei consumatori tipo dei brand inserzionisti.

E’ a marzo di quest’anno che Pandora ha dato il via a una fase di test con selezionate aziende (come Ford) mettendo a disposizione i propri first party data per acquistare pubblicità display in-app attraverso un private exchange. Adesso il servizio è stato lanciato ufficialmente e sarà presentato agli advertisers la prossima settimana al Festival di Cannes.

Pandora metterà a disposizione dell’acquisto in Programmatic attraverso il private exchange solo la pubblicità display delle proprie app, non la pubblicità audio che viene ugualmente servita dalle applicazioni. E la targettizzazione degli spazi non avverrà solo attraverso i dati di prima parte di Pandora, ma anche in base a 350 cluster creati dall’azienda combinando i suoi dati con quelli di terze parti.

Il private exchange non sarà aperto a tutti gli advertisers, ma solo a quelli che hanno direttamente acquistato pubblicità dal team sales di Pandora. Una scelta volta ad assicurare la qualità delle campagne vendute attraverso il canale.

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