Main partner:

Outbrain, recommendation più personalizzate grazie a una nuova acquisizione

Ne parliamo nella nostra rassegna, insieme ai nuovi numeri sulla penetrazione di internet a livello mondiale e a uno studio sulla pubblicità video native

di Alessandra La Rosa
06 giugno 2018
outbrain

Oggi nella nostra rassegna due studi sulla penetrazione di internet e sulla pubblicità video native, e una nuova acquisizione da parte di Outbrain.

Outbrain, recommendation più personalizzate grazie a una nuova acquisizione

Nuova acquisizione per Outbrain. La piattaforma di content recommendation ha comprato AdNgin, società di ottimizzazione della User Interface, specializzata recommendation personalizzate e basate sugli interessi. L’operazione consentirà ad Outbrain di combinare le sue tecnologie con le proprie e dunque migliorare ulteriormente la propria offerta, portando maggiori RPM (ricavi per mille impression) agli editori, CTR (click-through rate) più alti agli inserzionisti e una migliore esperienza complessiva per gli utenti. Abbiamo approfondito la notizia su Engage.

Nel 2019 metà della popolazione mondiale sarà connessa a internet

L’anno prossimo sarà la perfetta metà della popolazione globale ad avere accesso ad internet. E’ quello che stima eMarketer all’interno del nuovo studio “Global Digital Users 2018” sull’utenza digitale a livello mondiale. Secondo il report, la penetrazione di internet raggiungerà il 50% della popolazione mondiale nel 2019. Attualmente la percentuale raggiunge l’80% in regioni come Europa Occidentale e Nord America, mentre nelle aree meno sviluppate delle aree Asia-Pacifico e Medio Oriente e Africa, essa si attesta ben al di sotto del 50%. Le crescite più corpose si registreranno soprattutto in alcuni Paesi asiatici, come Cina e India. Leggi di più su eMarketer.

Pubblicità Native su mobile, gli spot tra i 15 e i 20 secondi sono quelli con i tassi di engagement più alti

Lo “State of Native Video Report 2018” di Adyoulike sembra contraddire l’assunto che gli utenti mobile abbiano un livello di attenzione basso e siano interessati a contenuti video più brevi. Lo studio infatti rivela che essi sono più propensi a impiegare tempo con annunci video più lunghi rispetto a quelli brevi da 6 secondi. E non è solo questione di tempo: tra gli annunci video native su mobile, sono quelli tra i 15 e i 20 secondi a mostrare i tassi di engagement più alti. Leggi di più su MediaPost.

Il programmatic nella tua e-mail. Ricevi gratuitamente la nostra newsletter

Le più lette