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Omnicom Group: dal Programmatic l'1% dei ricavi nel 2014

Il media buying “machine-driven” lo scorso anno ha fruttato 140 milioni di entrate al Gruppo guidato da John Wren, che ha detto di attendersi su questo fronte una crescita ancora buona, ma non ai livelli registrati finora

di Andrea Di Domenico
11 febbraio 2015
John-Wren-Ceo Omnicom

Quanto frutta il media buying “automatizzato” a un grande gruppo della comunicazione? Certamente una cifra considerevole e in crescita, ma forse meno di quanto ci si potrebbe immaginare.

Nel caso di Omnicom Group, la holding americana che contende a WPP il titolo di prima società globale nell’ambito dei servizi pubblicitari, il Programmatic nel 2014 ha portato nelle casse societarie 140 milioni di dollari di ricavi. La cifra è stata fatta da Philip Angelastro, chief financial officer, a margine della presentazione dei dati finanziari relativi al quarto trimestre 2014 del Gruppo.

Tale cifra rappresenta all’incirca l’1% dei fatturati totali di Omnicom, fissati a 15,3 miliardi di dollari. Nel quadro complessivo il Programmatic cresce, tuttavia il Ceo John Wren è sembrato smorzare gli entusiasmi rispetto all’impatto potenziale dell’acquisto “machine-driven” di spazi adv sul business complessivo del gruppo. «Mi aspetto una buona crescita da questo fronte, ma non il tipo di crescita che abbiamo sperimentato da quando siamo entrati in questo settore», ha confidato Wren.

In ogni caso, il 2014 è stato un anno di importanti accordi (come quello, siglato a maggio, con Twitter/MoPub) per Omnicom nel campo dell’ad-tech. Proprio negli scorsi giorni tra l’altro PHD e Resolution hanno annunciato di aver gestito, per la prima volta in Italia, l’acquisto di spazi pubblicitari in Programmatic Guaranteed per Citroën.

 

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