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Oath arricchisce l’offerta: sulla DSP arriva il Programmatic Audio

Sulla piattaforma della divisione media di Verizon saranno disponibili inventory audio grazie ad integrazioni con vari exchange, come Rubicon Project. Il lancio è globale

di Alessandra La Rosa
12 novembre 2018
oath

Nell’offerta di Oath Ad Platforms, che riunisce le tecnologie pubblicitarie di Oath, arriva il Programmatic Audio a livello globale.

Sulla DSP della divisione media di Verizon (divisione che sarà nel 2019 ribrandizzata in Verizon Media Group) infatti sarà presto possibile acquistare inventory audio grazie ad integrazioni con vari exchange digitali, come Rubicon Project. Tra gli spazi disponibili, servizi di podcast e streaming musicali come SoundCloud e TargetSpot.

L’offerta audio va ad aggiungersi ai già esistenti spazi display e video disponibili sulla DSP, mettendo insieme i vari formati in un unico prodotto.

“Per gli inserzionisti che hanno già adottato l’audio digitale, la tecnologia in programmatic offre il vantaggio aggiuntivo del controllo e dell’ottimizzazione in-flight – spiega Oath in una nota -. Ora è possibile pianificare in tempo reale e apportare modifiche alla gestione delle aste nella DSP per raggiungere in modo efficiente il pubblico desiderato. Il programmatic audio offre anche maggiori opportunità di pubblicità audio personalizzata, incluso il targeting contestuale“.

Le aziende potranno anche ragionare in ottica multicanale, affiancando “pianificazioni audio alle proprie campagne video e display nella DSP ottenendo così una panoramica olistica e completa degli insight in un’unica piattaforma centralizzata. Possono anche sfruttare le capacità di ottimizzazione di AdLearn Oath Ad Platforms per offrire un ritorno senza precedenti sulle vendite degli annunci su tutti i canali”, prosegue la nota.

«Lo streaming di musica o di podcast è diventato ormai una nuova abitudine della nostra quotidianità. E infatti la fruizione di audio digitale è una delle attività più comuni che facciamo con il nostro cellulare. Questo trend, unito alle sofisticate funzionalità di targeting in modalità programmatic, fanno dell’audio un potenziale bacino pubblicitario che non può essere più trascurato. Oath, da sempre attenta a fornire le migliori soluzioni di investimento per i propri advertiser, mette a disposizione degli inserzionisti una nuova fonte di inventory proveniente dai migliori servizi di audio digitali e streaming per ampliare ulteriormente le opportunità di pianificazione», dichiara Christina Lundari, General Manager di Oath Italia.

Spinto dalle nuove piattaforme di streaming e podcast, l’audio digitale è una crescente opportunità per gli inserzionisti. Negli Stati Uniti più di 180 milioni di utenti attualmente ascoltano contenuti audio in streaming ogni mese [Edison Research and Triton Research: Infinite Dial 2018]. Circa 73 milioni di persone hanno ascoltato un podcast nell’ultimo mese, con ascoltatori settimanali che fruiscono in media sette podcast a settimana [Edison Research and Triton Research: Infinite Dial 2018]. Come risultato, l’audio digitale è diventata l’attività più frequente sui dispositivi mobili [eMarketer Mobile Time Spent, June 2018] e occupa un terzo del tempo di utilizzo totale [Triton digital Webcast metrics Q2 2016]. Per i consumatori, le esperienze audio sono individuali, personali e coinvolgenti.

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