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Le nuove sfide del mobile nel mercato del programmatic

Secondo Enrico Quaroni di Rocket Fuel, il programmatic su mobile guiderà la crescita degli investimenti a fronte del fatto che il mezzo offre un’audience eccezionale che, grazie di Big Data, è possibile raggiungere al momento giusto

di Enrico Quaroni, Country Manager Rocket Fuel Italia
08 aprile 2015
Enrico-Quaroni-Rocket-Fuel
Enrico Quaroni

Il Programmatic buying si è affermato nel mondo della pubblicità digitale nel corso degli ultimi anni. Il mobile ha aperto ulteriori opportunità in questo mercato.

Il programmatic su mobile guida la crescita degli investimenti e la misurazione della loro efficacia. Il mobile offre un’audience eccezionale che può essere raggiunta con una buona programmazione. La forza di Rocket Fuel nell’utilizzo dei big data e dell’intelligenza artificiale ha significativamente migliorato il ROI degli inserzionisti su mobile. Rocket Fuel ha investito nelle integrazioni di dati specifici da mobile per poter capire meglio le preferenze dei consumatori e il loro comportamento. Oggi il mobile rappresenta il 30% del business di Rocket Fuel.

Secondo uno studio realizzato da YouGow insieme a IAB Europa (Fonte della ricerca “IAB European Agency Snapshot Study – European Results February 2015”) per capire la percezione del mobile nei paesi europei, il mobile viene sempre più integrato nelle proposte dei clienti (60%) perché sblocca nuovi budget anche se nella maggior parte dei casi il budget mobile (71%) viene ricavato da altri budget media già a disposizione come internet, TV, stampa e radio. Questa integrazione sarà fondamentale nel corso del 2015 visto che si prevede entro la fine di quest’anno che l’82% delle agenzie integreranno il mobile nelle loro campagne adv.

Tra i fattori chiave della crescita del mobile c’è sicuramente la geo-localizzazione che spesso guida la pubblicità: sappiamo che è uno strumento molto potente e che, in combinazione con altri dati relativi al target, consente agli inserzionisti di essere più rilevanti e specifici.

Perché il programmatic mobile è efficace? Il programmatic mobile è efficace per lo stesso motivo per cui il programmatic lo è ovunque, ovvero, perché ci permette di raggiungere la persona giusta con l’annuncio giusto nel momento giusto. Il mobile, rispetto ad altri mezzi, permette di ottenere una comprensione molto più ricca del consumatore grazie alle informazioni sul contesto che fornisce.

Il Programmatic mobile può sfruttare molti altri dati rispetto a quelli che si possono utilizzare nelle campagne PC tradizionali di media buy, perché il mobile offre sempre dati nuovi, compresi dati sul sistema operativo, dati sulla pozione geografica precisi, dati di velocità di connessione (se la persona si collega via WiFi, 3G o LTE), e molto di più. Inoltre, vi sono dati molto utili disponibili nelle applicazioni e grazie al loro utilizzo.

Il risultato? È la capacità di descrivere in modo molto dettagliato chi è il consumatore e il contesto in cui si trova mentre visualizza l’annuncio. Questo significa che il sistema può decidere con grande precisione, se questo consumatore è il prospect più probabile tra quelli maggiormente desiderati. Il “traditional segment base buying” definisce i segmenti in base ai 5-10 principali attributi come l’età, il sesso, il reddito, l’etnia, l’istruzione e gli interessi mentre il sistema di programmatic buying può valutare funzionalità di milioni di dati in tempo reale.

Il programmatic mobile buying può raggiungere il consumatore ideale su molti altri dispositivi e in molti altri contesti. Grazie alla sua connessione in tempo reale con migliaia di fonti di inventory, il programmatic buying può considerare notevolmente più siti web che qualsiasi altro media planner manuale potrebbe fare. Solo il programmatic mobile buying può individuare queste numerosissime opportunità e abbinarle con i profili dei clienti ideali per un marketer B2C o B2B.

Il programmatic mobile offre la possibilità di raggiungere un consumatore in qualsiasi momento durante la giornata, ma soprattutto, nel momento in cui è più probabile che venga coinvolto.

E infine un altro contesto da non sottovalutare dal punto di vista del mobile advertising è l’universo delle App, che non va visto in contrapposizione con il tradizionale web ma come una possibile integrazione. Le App infatti forniscono un ancor maggiore definizione del target.

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