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Nugg.ad sbarca in Sudafrica: firmata una partnership con il private market place SouthernX

Enrico Ciampini, country director Italia di nugg.ad: «Ci confermiamo partner privilegiato per la creazione di premium private market place, un modello che si sta sempre più affermando in tutto il mondo»

di Simone Freddi
23 luglio 2015
Nugg-ad-logo

Nugg.ad, aziende europea specializzata in digital target marketing e brand engagement measurement, esordisce sul mercato sudafricano siglando una partnership con SouthernX, principale private market place programmatico dell’africa meridionale.

SouthernX offre agli inserzionisti la possibilità di acquistare inventory premium (display, video e mobile) su un consorzio di editori online dell’africa sub sahariana attraverso aste in real time bidding.

In base all’accordo, SouthernX e nugg.ad offriranno strumenti evoluti di real time analytics a brand e media agency, che nell’acquisto di inventory attraverso la piattaforma di SouthernX beneficeranno della tecnologia di machine learning di nugg.ad. Questa fornisce previsioni sull’audience (socio demografiche, interessi, affinità, attitudini di consumo) e strumenti per misurare il brand engagement e ottimizzare l’erogazione delle campagne.

Grazie alla tecnologia di nugg.ad – pienamente compatibile con le normative europee sulla privacy, visto che non usa nessun dato personale come nome, indirizzo email o IP – per i buyer sarà possibile ottimizzare le proprie campagne su SouthernX in real time.

Enrico-Ciampini-nugg.ad
Enrico Ciampini

Abbiamo sentito Enrico Ciampini, country director di nugg.ad per l’Italia. «Siamo molto contenti di sbarcare in Sudafrica. Si tratta di un tassello in più in uno scenario che ci vede come partner privilegiato per la creazione di premium private market place, un modello che si sta sempre più affermando in tutto il mondo, dopo il successo di iniziative come La Place Média, Audience Square, PPN, Pangaea».

Il Premium Private Market Place, continua Ciampini, «permette di costruire un’offerta consistente e qualitativamente garantita, rilevante per chi vuole usare il programmatic per rivolgersi ad audience estese mantenendo il controllo sui siti pianificati. L’Italia su questo fronte è un po’ indietro, il fatto che il modello di premium private market place si sia estendendo anche a mercati meno maturi come quello sudafricano dovrebbe far riflettere i nostri publisher, che probabilmente devono ancora trovare la loro strada per svilupparsi pienamente nel mondo del Programmatic».

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