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Nicola Liverani, Webtrekk: «Priorità alla qualità del Dato, ma soprattutto alla sua proprietà»

Dopo aver archiviato un 2015 a +65%, la società guarda a una fine 2016 in decisa crescita. Anche grazie al suo posizionamento da “Private DMP” capace di fornire ai marketer strumenti di dialogo con i loro clienti

di Teresa Nappi
14 settembre 2016
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Nicola Liverani

Al Dmexco è di casa la realtà di origine tedesca Webtrekk, società specializzata in servizi a supporto di iniziative di digital marketing fondati sullo scorporo e sull’analisi dei Data.

Tra le “mura” di un imponente stand, Engage ha incontrato Nicola Liverani, Country Manager Italia, e Manuel Montanari, VP Business Development nel nostro Paese, che in coro ribadiscono non solo la grande opportunità offerta da un evento di respiro internazionale come il Dmexco, ma anche come questa edizione abbia sancito una grande verità: il Dato è ormai imprescindibile per un mercato che guarda a Targetizzazione estrema e Automatizzazione dei processi di compravendita – intesa sempre più in ottica di efficacia ed efficienza a fronte del proprio investimento – come alle chiavi di volta per puntare in alto nel prossimo futuro.

«Fatte queste premesse, risulta quasi banale ribadire che il Dato è oro. Per questo Webtrekk ha deciso di fissare come prioritari non solo la qualità del Dato, ma anche e soprattutto la sua proprietà. Webtrekk ha come approccio operativo quello di raccogliere i Dati relativi alle esperienze online degli utenti, ma tali dati – trattati ovviamente come semplici codici anonimi, non riconducibili a nessun utente specifico – restano di fatto di proprietà del nostro cliente», spiega Liverani.

Da qui l’idea di posizionare Webtrekk non come una DMP, ma come “Private DMP”: «Il nostro obiettivo resta quello di fornire agli uomini di marketing strumenti che consentano loro di “dialogare” con i propri clienti, con il proprio target definito e tracciato puntualmente grazie al nostro lavoro. L’obbiettivo dunque non è diventare “mercanti” di Dati, ma anzi di riconoscere a questi il valore che meritano, anche agli occhi di chi li ha sempre posseduti senza sapere cosa fare», aggiunge Montanari.

Webtrekk sul mercato italiano: plus e minus di un Paese ancora bloccato

Alla richiesta di una considerazione su come sta cambiando o si sta formando la cultura del Dato, Liverani non ha dubbi: l’Italia è un Paese ormai maturo sul fronte della tecnologia, ma ancora arroccato dietro una coltre di incertezza quando si parla dell’adozione di queste: «Il vero problema che ancora troppo spesso riscontriamo è il dover affrontare un diniego perché l’azienda cliente trova più faticoso trovare professionalità adeguate a far fruttare questa tecnologia», spiega ancora Liverani.

«Quello che manca ancora all’Italia in ambito digital è proprio un progetto adeguato al sostentamento dell’evoluzione che sta vivendo il mercato adv. Gli investimenti sembrano troppo onerosi, figure adeguate non se ne trovano, manca dal punto di vista dei nostri prospect una vera consapevolezza sui benefici che ne possono ricavare senza dover per forza concedere a terzi di appropriarsi di quanto proprio di diritto», conclude Montanari.

Intanto, nel nostro Paese Webtrekk punta a un’altra chiusura d’anno in crescita a doppia cifra, dopo che ha archiviato un 2015 a +65%.

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