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Da Next 14 nasce Signals, la data company che unisce online e offline per un targeting più sofisticato

La nuova iniziativa lanciata dal gruppo leader nelle marketing technologies opererà sul mercato sia come data provider attraverso le principali DSP e DMP, sia come customer data platform al servizio delle esigenze di brand e marketer

di Andrea Di Domenico
12 novembre 2018
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Stefano Eligio

Next 14 annuncia la nascita di Signals, una data company di nuova concezione che nasce con l’ambizione di unire il mondo dei dati online con quello off-line per offrire al mercato pubblicitario nuove tipologie di targettizzazioni, più performanti rispetto alle tradizionali. Signals, che sarà guidata da Stefano Eligio con il ruolo di Ceo, viene ufficialmente presentata lunedì nel corso di IAB Forum 2018.

Per realizzare la propria missione, Signals può contare sulla tecnologia e sulle esperienze sul campo maturate negli ultimi 4 anni da Next 14, il gruppo italiano leader nella tecnologia applicata al marketing, di cui la neonata data-company rappresenta l’ultima iniziativa lanciata sul mercato.

“Siamo stati tra i pionieri del data-driven marketing in Italia – dichiara Marco Ferrari, CEO di Next 14 – investendo già 4 anni fa nello sviluppo della prima versione della nostra Data Management Platform proprietaria. Con Turbo e Oz Digital sul fronte dati online e con JoinTag sul fronte dei dati off-line, abbiamo già accumulato qualche anno di esperienza su questo fronte, estremamente potenziale ma ancora molto acerbo nei nostri due mercati di riferimento, Italia e Spagna. Ora abbiamo deciso di provare a fare un passo in avanti, consolidando l’esperienza tecnologica e commerciale nella nuova iniziativa di Signals, che porterà avanti tutto il data-business precedentemente sviluppato all’interno delle singole società del nostro Gruppo”.

Di data-driven marketing si parla ormai da tanti anni. Ma chi ha iniziato ad utilizzare concretamente i dati nelle proprie attività di comunicazione, ha sicuramente sperimentato, oltre alle potenzialità, anche i limiti di un mondo sempre più complesso e variegato. Al di là di promesse mirabolanti e di mode legate all’ultimo acronimo tecnologico, il limite del data-targeting, per come viene inteso oggi, sta di fatto nel riferirsi abitualmente al solo mondo online, con tutte le sue problematiche endogene.

In questo contesto, Signals nasce con l’ambizione di superare questo limite, unendo il mondo dei dati online (Intent to purchase, interessi, sociodemo, purchase history, etc) con quello off-line (location, point of interest, behavioural, in-store, near-store, near product, etc), dando vita a tipologie di clustering molto sofisticate e performanti.

Le attività di Signals sono basate su una sofisticata piattaforma proprietaria che racchiude tecnologie e features (motore semantico, cross-device, motore inferenziale, SDK, etc) che sono state sviluppate ad hoc in base alle esigenze concrete dei marketers.

A caratterizzare Signals è la sua duplice natura sia di Data Provider che di Customer Data Platform. Come data provider, Signals utilizza criteri di clusterizzazione che considerano più varabili legate al singolo utente, creando segmenti avanzati di natura psicografica che vengono resi disponibili ai marketers all’interno delle principali DSP e DMP.

Per fare un esempio banale di integrazione tra dati on-line e off-line, i “Lovers” di Signals sono un cluster di utenti con uno spiccato interesse verso un’attività (es. teatro) che è stato definito dall’unione del dato offline (l’utente è tracciato come assiduo frequentatore di teatri nel mondo fisico) con quello online (l’utente si interessa agli spettacoli teatrali su un sito di news). Come Customer Data Platform, Signals può invece essere messa a disposizione dei Clienti e dei marketers in varie modalità dedicate, per fornire insights attraverso campaign monitoring e attribution (online – offline) di tutti mezzi messi in campo.

Alla guida di Signals è stato chiamato come Ceo Stefano Eligio, che dopo l’esperienza in Infectious Media a Londra, è entrato in Next 14 nel 2014, contribuendo allo start-up di Turbo, nel frattempo affermatosi come il principale trading desk italiano indipendente.

“Scherzando ma non troppo, possiamo dire che Signals nasce da una frustrazione – dichiara Eligio –: quella che da anni proviamo nella quotidiana ricerca di dati online di qualità che possano migliorare realmente il targeting delle campagne. Visto che non eravamo soddisfatti della qualità dei dati accessibili sul mercato italiano e spagnolo, abbiamo deciso di creare nuove tipologie di segmento, che sfruttino anche la potenzialità dei dati off-line e di metterli a disposizione di tutti i marketers.  L’obiettivo rimane quello di sempre, ossia poter restituire al cliente insights significativi e migliorare il targeting. Cambia la modalità di erogazione, offrendo a tutti i marketers e alle agenzie questo tipo clustering, attraverso l’integrazione con tutte le principali DMP e DSP, che abbiamo iniziato da qualche mese e che contiamo di completare nei prossimi 6 mesi”.

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