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Addio ad Ari Bluman, Chief Digital Investment Officer di GroupM

Scomparso il manager, conosciuto nell’industria per il suo impegno e le sue iniziative pioneristiche. Prima di rivestire questo ruolo, era stato presidente della regione nord-americana per Real Media Group

di Cosimo Vestito
27 maggio 2016
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Ari Bluman

Ari Bluman, Chief Digital Investment Officer di GroupM, è scomparso nella giornata di ieri, a causa di una grave malattia all’età di 44 anni. Figura decisiva nello sviluppo della strategia programmatica dell’azienda, Bluman si è distinto all’interno del settore per la sua determinazione e le decise posizioni in tema di viewability, destando, in alcuni casi, le aspre critiche degli editori.

“Il contributo di Ari per il nostro business sopravvivrà a lui stesso. Il suo lavoro ha portato ordine nel caos del marketing digitale, guidando l’industria e creando valore per tutti noi”, ha commentato in una nota Irwin Gotlieb, Presidente di GroupM, “È stato un pioniere ed un innovatore, uno che richiedeva sempre e con sfacciataggine standard elevati, migliori prestazioni e totale affidabilità. E lo faceva non per portare beneficio a sé stesso, ma per migliorare l’industria che amava e che ha aiutato a creare”.

Nel 1997 Bluman entrò nell’azienda prima conosciuta come Real Media Group, divenuta poi 24/7, e lì arrivò a rivestire la carica di presidente della regione nord-americana prima dell’acquisizione da parte dell’agenzia controllata da WPP; in breve tempo giunse poi al ruolo di chief digital investment officer. Era conosciuto per le sue azioni pionieristiche nel campo dei media digitali e per essere un negoziatore caparbio in un mercato complesso. Bluman è stato inoltre fondamentale per aver riorganizzato il mercato dell’acquisto digitale di media allontanando i clienti e l’industria intera dagli open exchange per avvicinarli al private marketplace, ambito in cui le grandi agenzie come GroupM, insieme con i suoi clienti, vantavano maggiori leva, visibilità e controllo su questioni come le frodi pubblicitarie.

Nel 2014, MediaPost ha nominato Ari Bluman uno dei suoi Media All Stars in riconoscimento all’impegno profuso per aver reso il mercato dell’acquisto media in programmatico un posto più pulito e sicuro.

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