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Mindshare, via al primo prototipo di utilizzo della blockchain nel Programmatic

Si chiama “Project Proton” e il suo obiettivo è testare l’applicazione della tecnologia nella filiera dell’ad tech. MediaMath, IAS e Rubicon Project i primi partner

di Alessandra La Rosa
07 settembre 2018
blockchain

Poco meno di un anno fa, Mindshare aveva siglato un accordo con la società di Singapore Zilliqa, in virtù del quale l’agenzia media avrebbe potuto testare la tecnologia blockchain della piattaforma per affrontare alcune importanti sfide relative ai processi di acquisto pubblicitario, come la pubblicità contestuale in relazione alle fake news, e sviluppare progetti strategici sulla data privacy.

Adesso, la centrale di GroupM ha annunciato il frutto di quella partnership: un primo prototipo per un’alleanza che vedrà diverse società utilizzare la blockchain nell’ambito della pubblicità in programmatic.

Il prototipo ha già un nome, “Project Proton“, e i suoi primi partner: MediaMath, Integral Ad Science e Rubicon Project. Costruito utilizzando la piattaforma blockchain di Zilliqa, il progetto è volto a creare un sistema di contratti intelligente per il mercato del programmatic, consentendo a tutti i player della catena del valore di avere maggiore trasparenza sui processi di compravendita.

«Ci sono molte richieste e speculazioni sull’applicabilità della tecnologia [blockchain] al nostro business. Project Proton è disegnato per metterla alla prova, in particolare nella costruzione del protocollo di consenso e nella gestione di alte capacità di trasmissione», ha dichiarato Gowthaman Ragothaman, chief development officer AMENA di Mindshare.

L’obiettivo di questo prototipo è quello infatti di testare l’applicabilità della tecnologia blockchain nella pubblicità automatizzata, un settore che prevede una lunga filiera e il coinvolgimento, per ogni operazione di compravendita di un annuncio, di diversi operatori. Non per niente, nell’alleanza lanciata da Mindshare possono trovare spazio varie tipologie di player del mercato: aziende, agenzie, DSP, SSP, DMP, trading desk, società di misurazioni indipendenti ed editori, e la centrale media non esclude la possibilità di coinvolgere anche opinion leader ed esperti della industry, se necessario.

I risultati dei primi test – secondo quanto dichiara Mindshare in una nota – dovrebbero essere pronti prima della fine dell’anno.

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