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Christina Lundari, Microsoft Advertising: «Dal programmatic il 20% delle revenue»

Il dato reso noto a margine della prima Master Class dedicata al Programmatic Buying targata Microsoft e StickyADS in scena oggi 24 ottobre al Microsoft Innovation Campus

di Teresa Nappi
24 novembre 2014
Christina-Lundari_Microsoft-Advertising_MasterClass -Programmatic-StickyADS
Christina Lundari

In Italia si comincia a sentire, pressante, la necessità di fare chiarezza su uno dei fenomeni maggiormente in crescita in ambito advertising, ma per molti un po’ ostico da capire e quindi da approcciare. Parliamo del Programmatic Buying, la compravendita di spazi pubblicitari online automatizzata, un fenomeno che sta conquistando il nostro Paese e  che viaggia a pieno ritmo verso quote di mercato più importanti come quelle raggiunte già in USA e nei paesi del Nord Europa.

Con questo obiettivo Microsoft e StickyADS.tv hanno organizzato per la giornata di oggi, 24 novembre, presso il Microsoft Innovation Campus, la prima Master Class dedicata al Programmatic Buying, un momento di education che ha messo a confronto stakeholder, trading desk e rappresentanti di piattaforme tecnologiche, con esponenti più istituzionali del mercato del digital advertising, come Michele Marzan, vice presidente di IAB Italia, e di istituti di ricerca del calibro di comScore, Nexplora, Nielsen.

Il tutto davanti a una platea di inserzionisti ai quali il Programmatic Buying è stato presentato e spiegato attraverso le voci di attori si primo piano dell’intera filiera, i cui interventi sono stati studiati per aree tematiche che di questo mercato rappresentano la vera essenza: Publisher, Tecnologia, Trading Desk e Big Data/Analytics. A rappresentare ciascuna area alcuni tra i nomi più accreditati del mercato come Banzai, RCS Pubblicità, Manzoni, Mediamond tra i Publisher, AdForm, Rubicon, Weborama, Zodiak Active e la stessa StickyADS per il confronto sul tema Tecnologia, Amnet, GroupM, OMD, Turbo sul fronte trading desk.

A fare gli onori di casa e a dare inizio ai lavori è stata Christina Lundari, country manager Italy Microsoft Advertising, che Programmatic-Italia ha intervistato a margine della conferenza: «Con StickyADS abbiamo condiviso la necessità di un incontro di questo tipo, in un momento in cui il fermento intorno al Programmatic in Italia sta diventando sempre più acceso. Abbiamo pensato dunque che più che un incontro di stampo “tradizionale” servisse agli inserzionisti un’occasione di confronto per capire di cosa si compone questo sistema di pianificazione, puntualizzando anche gli oneri che comporta in termini di investimento in tecnologia, costanza nel processare i dati e nel seguire le campagne, oltre ai vantaggi che comporta poter raggiungere la persona giusta nel momento in cui realmente manifesta un interessa limitando al minimo la dispersione del proprio investimento», dichiara la manager che nella giornata è stata in particolare protagonista del confronto con i rappresentanti dei più accreditati istituti di ricerca di questo mercato: «Con loro abbiamo voluto aprire un confronto sulle metriche. In questo mercato nascente è infatti necessario condividere degli standard di misurazione e analisi al fine di restituire agli inserzionisti un quadro chiaro di quello che significa investire in Programmatic. Uno sforzo necessario affinché le informazioni date del e al mercato siano trasparenti, chiare e non opinabili», spiega ancora Lundari.

La Master Class sul Programmatic Buying è stata anche l’occasione per Programmatic-Italia di indagare anche come si sviluppa la strategia di Microsoft Advertising su questo fronte: «Per noi di Microsoft Advertising il Programmatic non è un’alternativa, è piuttosto un sistema complementare di offerta dei nostri spazi che pesa attualmente sulle nostre revenue per il 20%», dichiara ancora Lundari, specificando che mentre il fronte di analisi dei Big Data è gestito internamente a Microsoft, la multinazionale si avvale della collaborazione di partner terzi per quanto concerne il supporto tecnologico.

Infine, alla domanda “Quali prospettive vede per questo mercato nel nostro Paese”, la manager risponde: «Il trend di crescita è elevato e le potenzialità enormi per l’Italia, dove ci sono basi forti per cominciare a costruire qualcosa di solido, come solide sono le competenze che vantiamo. Quello che ancora manca è un vero sostegno agli advertiser al fine di guidarli in questa nuova dimensione. Un aspetto sul quale abbiamo cercato di dare il nostro contributo concreto con questa Master Class».

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