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Magna Global: il Programmatic varrà 36,8 miliardi di dollari entro il 2019

La spesa in pubblicità data-driven, tra formati banner display e video, toccherà i 19,5 miliardi di dollari quest’anno e, considerando anche Search e Social, si sta già avvicinando ai tre quarti di quella digital totale

di Alessandra La Rosa
21 giugno 2016
Programmatic-spesa

A livello globale, la pubblicità digitale ha segnato un +18,3% nel 2015 (pari a 149 miliardi di dollari), e anche quest’anno registrerà una crescita a doppia cifra, del +14,8% (pari a 170 miliardi di dollari). A stimarlo è Magna Global, rivedendo al rialzo le sue precedenti previsioni a seguito di un primo trimestre molto positivo in molti grandi mercati.

Nel 2016, il digital crescerà fino a rappresentare il 36% dei budget pubblicitari totali, stima molto vicina al dato relativo ai formati televisivi (37%) che fino ad oggi detenevano la quota maggiore. Come già anticipato dalle scorse previsioni di Magna Global, il digital supererà la televisione e diventerà il mezzo con la più alta spesa pubblicitaria a livello globale nel 2017. La pubblicità digital registrerà un tasso annuo di crescita composto (CAGR) del +12% nel 2020, rappresentando a quel punto un totale di 263 milioni di dollari, quasi la metà della spesa pubblicitaria globale.

Tra i principali traini di queste performance positive c’è il Programmatic. Tra formati banner display e video, il mercato secondo Magna Global crescerà dai 14,2 miliardi di dollari del 2015 ai 19,5 miliardi nel 2016 per arrivare, in ultima analisi, a 36,8 miliardi di dollari entro la fine del 2019. Nel 2015, le vendite in programmatic hanno rappresentato il 31% delle vendite totali legate a banner display e video, ma entro il 2019 la crescita dell’ad-tech, legata principalmente ai formati video, spingerà la penetrazione totale del programmatic fino a un 50%. Un dato che non considera tuttavia il fatto che Search e Social sono già essenzialmente al 100% acquistate in programmatic. Guardando complessivamente a tutti i formati digitali, la porzione di budget online gestito tramite piattaforme tecnologiche in programmatic si sta già avvicinando ai tre quarti della spesa digital totale.

L’opportunità per gli inserzionisti e le agenzie di sfruttare dati sul consumatore e sul suo comportamento di navigazione nella campagne di branding, al fine di conseguire un migliore targeting e una maggior efficienza – spiega Magna Global nella nota ufficiale – sta rendendo i formati display e video maggiormente attraenti per alcune categorie di investitori più “tradizionali”. Si pensi all’automotive, al settore finanziario e a quello dei beni di largo consumo e da scaffale (CPG/FMCG). Questo fenomeno, contribuisce, così, alla crescita complessiva della spesa sul digitale.

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