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Ligatus, accordo con Criteo per la sua piattaforma di programmatic native

Criteo si unisce alla piattaforma RTB della società guidata da Klaus Ludemann per l’acquisto media automatizzato, rendendo evidente la rilevanza internazionale di questo canale di acquisto

di Caterina Varpi
06 settembre 2016
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Klaus Ludemann, Ceo di Ligatus

Il native e performance network europeo Ligatus ha annunciato la collaborazione a livello internazionale in ambito programmatic native con Criteo, l’azienda tecnologica specializzata in performance marketing.

Grazie all’accordo, Criteo si unisce alla piattaforma RTB di Ligatus per l’acquisto media automatizzato, rendendo evidente la rilevanza internazionale di questo canale di acquisto.

Grazie alla collaborazione, i clienti di Criteo hanno ora accesso all’inventory globale del Network internazionale Ligatus in Italia, Germania, Austria, Svizzera, Francia, Belgio, Olanda, Spagna, e Turchia in programmatic buying.

Il Network Ligatus è costituito da più di 1.200 siti web Premium, che generano oltre 31 miliardi di ad impression ogni mese. I siti degli editori partner selezionati hanno un pubblico di alta qualità con un elevato potenziale di conversione offrendo in tal modo le piattaforme adeguate per campagne di programmatic native. Con i suoi 31 uffici in America, Emea e in Asia-Pacifico, Criteo collabora con più di 12.000 inserzionisti in tutto il mondo e ha rapporti diretti con 17.000 editori.

Klaus Ludemann, Ceo di Ligatus, ha dichiarato: «Grazie alla collaborazione con Criteo adesso ancora più inserzionisti in tutto il mondo possono accedere alla nostra inventory tramite l’acquisto in programmatic. Con il crescente numero dei nostri partner DSP stabiliamo il programmatic buying quale ulteriore canale di acquisto rilevante oltre ai direct booking, generando un aumento della domanda per la nostra inventory. Questo è anche un vantaggio per i nostri publisher che vedranno in tal modo una monetizzazione ottimale».

Aly Nurmohamed, VP Global Publisher Strategy di Criteo, ha commentato: «Il Programmatic Native è uno dei trend con il più alto tasso di crescita a livello internazionale. Circa la metà di tutte le transazioni digitali avviene oggi tramite dispositivi differenti, con gli smartphone a giocare un ruolo sempre più importante nel percorso di acquisto. I formati nativi si adattano facilmente a dimensioni dello schermo diverse garantendo ottime performance. Grazie alla partnership con Ligatus, i nostri clienti hanno ora accesso in programmatic a una inventory supplementare premium nei principali mercati d’Europa».

Alberto Torre, Managing Director di Criteo Italia, ha aggiunto:«Anche in Italia i formati nativi stanno riscuotendo un buon interesse da parte delle aziende, che desiderano interagire con gli utenti in maniera sempre più puntuale e mirata. L’unione fra la nostra tecnologia user centric e l’inventory di Ligatus ci consentirà di ottenere annunci sempre più rilevanti e pertinenti, ampliando il coinvolgimento degli utenti».

Aly Nurmohamed, VP Global Publisher Strategy di Criteo, ha commentato: «Il Programmatic Native è uno dei trend con il più alto tasso di crescita a livello internazionale. Circa la metà di tutte le transazioni digitali avviene oggi tramite dispositivi differenti, con gli smartphone a giocare un ruolo sempre più importante nel percorso di acquisto. I formati nativi si adattano facilmente a dimensioni dello schermo diverse garantendo ottime performance. Grazie alla partnership con Ligatus, i nostri clienti hanno ora accesso in programmatic a una inventory supplementare premium nei principali mercati d’Europa».

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Alberto Torre

Alberto Torre, Managing Director di Criteo Italia, ha aggiunto:«Anche in Italia i formati nativi stanno riscuotendo un buon interesse da parte delle aziende, che desiderano interagire con gli utenti in maniera sempre più puntuale e mirata. L’unione fra la nostra tecnologia user centric e l’inventory di Ligatus ci consentirà di ottenere annunci sempre più rilevanti e pertinenti, ampliando il coinvolgimento degli utenti».

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