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L’evoluzione della piattaforma Mvideo di GroupM è programmatic oriented

Arricchita in termini di formati, tecnologia e misurabilità, con l’integrazione del tool comScore vCE, risponde con maggiore flessibilità alle crescenti esigenze del mercato. Focus sul mobile

di Teresa Nappi
08 ottobre 2014
Di-Fonzo-Andrea-GroupM

Mvideo, l’offerta video di GroupM nata nel 2012, si conferma come la piattaforma di video advertising maggiormente votata all’innovazione.

«Crossdevice, responsive e spot non lineari: queste sono le parole chiave del nuovo Mvideo», dichiara Andrea Di Fonzo, chief digital officer di GroupM. «Dopo aver contribuito a creare il mercato del video adv in Italia, oggi Mvideo alza ulteriormente l’asticella della competizione», aggiunge ancora il manager.

Come? Prima di tutto agendo in modo più incisivo sul fronte mobile: “mobile first” è stato infatti il mantra nel pensare all’evoluzione del formato principale della famiglia. Secondo Audiweb Mobile, sono 15 milioni gli utenti che accedono ad internet da smartphone e tablet nel giorno medio. Per intercettare questi utenti GroupM ha pensato a lanciare Mvideo Air, il primo formato advertising in tecnologia fully responsive, che garantisce un’esperienza premium cross-device: desktop, tablet e smartphone. E’ questa la risposta di GroupM al nomadismo multidevice degli utenti: non importa dove questi si trovino e quale device usino, insomma, perché Mvideo Air garantisce ai brand la possibilità di erogare un video adv senza problemi di sorta.

L’offerta mobile di Mvideo in ambito mobile viene così completata da Mvideo App, formato integrato nativamente all’interno delle app di network partner.

L’altra grande novità è stata introdotta sul fronte preroll. Per rispondere al meglio alla domanda crescente di spazi video online, e rendere il formato ancora più distintivo rispetto al classico preroll, è stato creato il nuovo Mvideo Preroll: un vero e proprio “contenitore-contenuto” ideale per operazioni di storytelling.

Il digital, a differenza della tv, permette una fruizione non lineare dei contenuti ed è qui che si inserisce il nuovo “Mvideo Preroll: fruizione non lineare dello spot“. Il nuovo formato, infatti, permette di contenere all’interno del player contenuti molteplici (per esempio video/photo gallery) aumentando il tempo dedicato dall’utente alla comunicazione del brand.

Per clienti appartenenti a certe categorie merceologiche (come il Fashion) o con obiettivi di e-commerce, inoltre, è disponibile Mvideo Tag, un’opzione “showrooming” del nuovo Mvideo Preroll che permette di sincronizzare l’ingresso dei contenuti all’interno del player (per esempio specifiche prodotti) nell’esatto momento in cui essi vengono mostrati nel video.

In più, grazie all‘accordo siglato a marzo scorso, anche la piattaforma Mvideo sarà integrata con vCE (Validate Campaign Essentials), lo strumento per la valutazione e validazione delle campagne digitali di comScore.

La famiglia di prodotti Mvideo è, inoltre, nativamente pronta per il programmatic buying: basti pensare che Mvideo Air è stato pianificato in programmatic prima ancora di esserlo stato in modalità classica.

«L’accostamento Programmatic ed Mvideo rappresenta nei fatti un matrimonio naturale», continua ancora Di Fonzo che poi conclude con una anticipazione: «Ora stiamo lavorando a un’integrazione nativa della nostra piattaforma nelle DSP».

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