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Le aziende in USA e UK spendono più in martech che in stipendi

Lo rivela una ricerca condotta da Gartner. Ne parliamo nella nostra rassegna, insieme al punto di vista di Babbel sull’in-house e a una nuova acquisizione di DoubleVerify

di Alessandra La Rosa
14 gennaio 2019
martech

Oggi nella nostra rassegna parliamo degli investimenti delle aziende in marketing tecnologico, di gestione in-house della comunicazione e di un’acquisizione di DoubleVerify.

Le aziende spendono più in martech che in stipendi

Oggi le aziende spendono più in tecnologie di marketing che in stipendi per il proprio staff. E’ quanto rivela una ricerca condotta da Gartner in UK e USA. Secondo i dati dello studio, i marketer lo scorso anno hanno speso il 29% dei loro budget (nella cifra non sono incluse spese media o fee di agenzia) in martech, a fronte di un 24% di risorse destinate al pagamento dei dipendenti. Nel 2017, le percentuali erano, rispettivamente, il 22% e il 27%. Leggi di più su MarTech Today.

DoubleVerify si rafforza nella brand safety con un’acquisizione

DoubleVerify, società di ad tech specializzata nelle misurazioni, ha annunciato l’acquisto di Leiki, agenzia finlandese attiva nella classificazione dei contenuti. Leiki sfrutta l’intelligenza artificiale per analizzare testi, come notizie complesse o video contestuali, attraverso una tecnologia che DoubleVerify potrà ora utilizzare per classificare i contenuti e filtrare le offerte pubblicitarie su determinati posizionamenti. Grazie all’acquisizione, DoubleVerify potrà analizzare contenuti in 40 lingue, e rafforzare la propria presenza nell’Europa Orientale e nei mercati scandinavi e russi. Leggi di più su AdWeek.

Babbel: «A volte gestire la comunicazione in-house è più semplice che affidarla alle agenzie»

In certi settori merceologici “di nicchia”, gestire la comunicazione in-house è più semplice che affidarla alle agenzie. A pensarlo è Julie Hansen, CEO di Babbel U.S., che, intervistata da Digiday, ha detto la sua sul tema dell’internalizzazione delle attività data-driven. «Facciamo da noi ricerche e strategia. Utilizziamo le agenzie per gli acquisti media in tv e radio. Abbiamo uno strumento per gli acquisti SEM ma li gestiamo internamente. Il resto lo facciamo tutto in-house. L’apprendimento di una lingua è un’attività di nicchia. Selezionare un’agenzia e spiegarle il mondo dell’apprendimento delle lingue richiede tempo, si fa prima a sviluppare le capacità internamente». Leggi di più su Digiday.

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