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Le aziende cercano nuove metriche di misurazione. Lo studio di Xaxis

Intanto iHeartMedia acquisisce una piattaforma di Programmatic Radio, e Amazon spinge l’acceleratore sulla pubblicità televisiva. La nostra rassegna

di Alessandra La Rosa
20 novembre 2018
misurazioni

Dalle nuove esigenze delle aziende in ambito misurazioni, emerse da una ricerca di Xaxis, a una nuova acquisizione sul fronte del Programmatic Radio, alle mosse di Amazon sulla pubblicità televisiva. Ne parliamo oggi nella nostra rassegna.

Le aziende cercano nuove metriche di misurazione. Lo studio di Xaxis

Se svariate aziende hanno spostato gran parte dei loro budget di comunicazione dai media tradizionali al digitale e al programmatico, molti accusano la mancanza di metriche di misurazione appropriate per provare i benefici di questa loro mossa. Lo rivela uno studio condotto da Xaxis in USA e Canada. «La maggior parte degli inserzionisti con cui abbiamo parlato effettuano misurazioni utilizzando ancora KPI come il cost per visit», dichiara Matt Sweeney, CEO of Xaxis North America, spiegando che, se tali metriche dicono alle aziende che i clienti effettuano l’acquisto, non danno invece riferimenti sul tipo di engagement creato dagli annunci, nè sul valore di tale interazione ai fini del raggiungimento degli obiettivi di business. Leggi di più su MediaPost.

iHeartMedia punta sul programmatic con una nuova acquisizione

Il gigante del broadcasting radio iHeartMedia ha annunciato di avere acquisito la piattaforma di programmatic radio Jelli. Un’operazione che consentirà agli inserzionisti di iHeartMedia di raggiungere importanti segmenti di pubblico, sfruttando la scalabilità delle property di iHeartMedia, sia radio che digitali. Le due società non sono complete sconosciute: dal 2015 Jelli ha contribuito al funzionamento di SoundPoint, il private marketplace di iHeartMedia, tramite cui sono commercializzate le inventory delle 850 stazioni radio della società. Adesso, iHeartMedia porterà la tecnologia di Jelli in-house. Leggi di più su The Drum.

Amazon spinge l’acceleratore sulla pubblicità televisiva

Amazon ha iniziato a richiedere ai network televisivi e agli editori digitali che trasmettono contenuti su Fire TV, il suo dispositivo per le TV connesse, di cedere a lei il 30% dei loro spazi pubblicitari per la vendita. Fino allo scorso mese, Amazon consentiva a tali publisher di vendere autonomamente i loro spazi e di percepirne l’intero ricavato, ma a partire da settembre la policy è cambiata. Adesso Amazon gestirà la vendita di quasi un terzo delle inventory dei suoi partner, tenendo per sé l’intero guadagno. Leggi di più su AdAge.

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