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L’ad tech: com’è e come sta cambiando. Focus sui nuovi trend a Programmatic Day(s) 2018

Trasparenza, brand safety, utilizzo dei dati, GDPR, formati: ecco alcuni dei temi che verranno affrontati nel corso dell’evento, il 18 e 19 aprile all’Auditorium IULM di Milano. Previsto anche un momento di formazione

di Alessandra La Rosa
05 aprile 2018
Programmatic days 2018

Il Programmatic è un mercato in continua evoluzione e di anno in anno le sue parole chiave e i temi intorno a cui discutono e si confrontano i suoi operatori cambiano. Se solo qualche anno fa l’automazione delle campagne si affacciava timidamente all’interno delle strategia media di aziende ed editori, adesso l’ad tech è un segmento maturo, che guarda a nuovi canali rispetto a quelli dove ha sempre vissuto, e si trova a diversi confrontare con temi spinosi che ora, con l’aumento degli investimenti, diventano esigenze importanti – quasi fondamentali – per chi compra o vende pubblicità tramite piattaforma.

Ma quali sono i temi di attualità che coinvolgono la filiera programmatica e come sta rispondendo ad essa il mercato? E qual è, in generale, la situazione del settore, non solo in termini di tendenze, ma di numeri?

A Programmatic Day(s) 2018 cercheremo di far luce sull’evoluzione della industry, offrendo l’occasione di conoscere e approfondire le nuove opportunità offerte dalla tecnologia, dai dati e dall’automazione al mondo della pubblicità, grazie al contributo di numerosi esperti del settore. L’evento, giunto alla quarta edizione, quest’anno cambia format, snodandosi in due mattine, il 18 e 19 aprile all’Auditorium IULM di Milano. E’ ancora possibile iscriversi gratuitamente qui.

La prima giornata: trasparenza, brand safety, Programmatic Audio

Nella prima giornata (qui il programma completo), dopo la presentazione dei risultati di Yoursight, le ricerca sui trend dell’online che Engage realizza in collaborazione con Human Highway, spazio ad argomenti come trasparenza, brand safety e user experience, che dopo lo scandalo YouTube, la questione fake news di Facebook e i recenti moniti alla industry di Unilever e un anno fa di P&G, sono emersi come particolarmente sentiti soprattutto tra i buyer.

Ma il Programmatic, oggi, vuol dire anche approdo a nuovi media, al di fuori dell’online dove il trading automatizzato aveva avuto origine: l’online. A tal proposito, una delle novità di quest’anno è il rapido sviluppo del Programmatic Audio: la crescente popolarità di tecnologie come streaming e podcast su mobile, insieme con la saturazione del mercato display, sta infatti mettendo questo canale in primo piano nell’agenda di aziende ed editori.

Non si può parlare di Programmatic, però, se non si parla di dati. E oggi i dati, e in particolare la loro raccolta e il loro utilizzo, sono un tema particolarmente al centro dell’opinione pubblica, con il caso – ancora fresco – di Facebook e Cambridge Analytica e la definitiva entrata in vigore della GDPR dietro l’angolo. Di questo, ma anche di tanto altro, si parlerà nella seconda giornata di Programmatic Days 2018.

Dati, GDPR, formati, TV e OOH: i temi del secondo giorno

La mattinata del 19 aprile (qui l’agenda degli speaker) si aprirà con la presentazione dei dati sugli investimenti in Programmatic Advertising in Italia, presentati da Andrea Lamperti, direttore dell’Osservatorio Internet Media del Politecnico di Milano. Seguiranno approfondimenti con vari esperti del mercato su quanto vale il mercato, dove si concentrano gli investimenti, le prospettive di crescita per il 2018, e l’impatto sul settore dell’entrata in vigore del nuovo Regolamento europeo sulla protezione dei dati (GDPR).

Altro tema della seconda giornata, in questi ultimi mesi al centro dei dibattiti dei player della industry dell’advertising digitale, saranno le nuove guidelines in termini di “annunci pubblicitari accettabili” definite dalla Coalition for Better Ads e adottate da Google come criterio di filtraggio per il browser Chrome. In una tavola rotonda si affronterà la questione dell’impatto reale che questa novità sta avendo sul mercato della pubblicità online. Infine, ancora a proposito di “nuovi media programmatici”, due approfondimenti su come l’approccio ad tech sta invadendo la TV e l’Out-of-Home.

Non finisce qui: la giornata conclusiva di Programmatic Day(s) 2018 si estenderà anche al primo pomeriggio con un momento dedicato alla formazione, offerto dalla Engage Digital School: visto il successo dell’edizione 2017, torna infatti anche quest’anno il corso gratuito “Le Basi del Programmatic”, nel corso del quale Sara Buluggiu, Managing Director Italia, Spagna e MENA di Rubicon Project, spiegherà in modo chiaro come nascono e quali funzioni svolgono gli strumenti tecnologici che oggi permettono di automatizzare i processi di compravendita di spazi pubblicitari online. L’accesso al corso è riservato ai primi 150 che ne faranno richiesta all’accredito del Programmatic Day(s) la mattina di giovedì 19 aprile.

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