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Kinetic testa l’Out Of Home in Programmatic. Il lancio nel primo trimestre del 2016

La società sta già lavorando con una serie di concessionarie a livello internazionale. La novità sarà attivata sia sui formati digitali sia su quelli tradizionali

di Alessandra La Rosa
19 ottobre 2015
Kinetic_logo

Out Of Home in Programmatic? In alcuni Paesi sarà presto realtà.

Kinetic, società specializzata a livello globale nell’OOH, sta studiando l’applicazione della compravendita automatizzata di spazi a formati Out Of Home tradizionali e digitali. Secondo quanto riporta una nota ufficiale, il test di lancio è previsto nel primo trimestre del 2016 negli Stati Uniti e in UK.

L’obiettivo della nuova piattaforma programmatic di Kinetic sarà quello di porre nuovi standard di efficienza, una targetizzazione più puntuale delle audience per il settore Out of Home e nuove opportunità di ottimizzazione in tempo reale. Di fatto facendo evolvere il modo di pianificare l’Out of Home in funzione di obiettivi specifici.

Naturalmente, il fatto che non tutti i formati OOH siano digitali pone delle sfide importanti nell’applicazione del Programmatic, ma ciò non sembra spaventare la società.

«Le persone spesso associano la parola programmatic al real-time bidding – spiega infatti Paula Fernandez, Kinetic Global Head of Data, Tools & Research -. In realtà, il real-time bidding è solo una parte nell’ampio panorama del programmatic. Siamo consapevoli che non possiamo restringere il nostro approccio innovativo unicamente agli impianti digitali quando la maggior parte del patrimonio Out of Home nel mondo è statico. Per questo motivo stiamo implementando una serie di modelli di automazione così da rendere l’acquisto dei diversi formati Out of Home più efficiente ed efficace».

Kinetic sta già lavorando con una serie di concessionarie a livello internazionale per garantire un passaggio graduale a questa nuova modalità di acquisto che permetterà ai clienti di ottenere il massimo dal mezzo Out of Home: rendendo il processo di pianificazione e acquisto più snello ed efficiente, Kinetic introduce nuove possibilità di sfruttare strategicamente e creativamente in tempo reale i dati per determinare i contenuti da veicolare in funzione delle audience.

«Automatizzando la parte più operativa del media buying, permettiamo alle nostre risorse di concentrarsi su attività che non potranno mai essere oggetto di automazione, ovvero il pensiero strategico, la creatività e il servizio al cliente – dichiara Mauricio Sabogal, Kinetic global ceo -. Il programmatic buying ci permetterà di ottenere risultati per i nostri clienti in modo più efficiente ed impattante».

 

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