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Rubicon Project: novità a breve su Header Bidding ed Exchange Application Programming Interface

Intervistata in esclusiva, Sara Buluggiu, Italy Country Manager and Sales Director Southern Europe & MENA, fa il punto su un anno particolarmente significativo per la società e sui prossimi progetti del player nel nostro Paese

di Alessandra La Rosa
14 luglio 2016
Sara-Buluggiu-rubicon-project
Sara Buluggiu

Nata nel 2007 e quotata dal 2014, Rubicon Project, dalle sue origini come SSP, nel tempo è riuscita a creare un’offerta end-to-end al servizio di advertiser ed editori che operano nell’ecosistema programmatico.

Giusto qualche giorno fa la società, basata a Los Angeles, ha compiuto i suoi primi 9 anni di vita, di cui l’ultimo è stato particolarmente significativo in termini di lanci di nuove soluzioni e di avvii di importanti partnership.

Abbiamo approfittato dell’occasione per fare una chiacchierata con Sara Buluggiu, Italy Country Manager and Sales Director Southern Europe & MENA, che ci ha spiegato cosa vuol dire per lei essere parte di una società più volte considerata tra i top Programmatic marketplace a livello globale, e quali sono i futuri progetti della società nel nostro Paese.

Cosa vuol dire per te lavorare in Rubicon Project? 

«Sono molto entusiasta di lavorare per un’azienda all’avanguardia nel settore del programmatic come Rubicon Project, perché mi permette di lavorare in un’industria che si sviluppa a un ritmo accelerato e in un contesto innovativo. Ciò rappresenta per me una continua sfida, una spinta ad affinare la mia sensibilità di lettura dei nuovi trend del mercato per essere sempre pronta a reagire con le soluzioni migliori.

In un’azienda dove i principi fondamentali sono l’impegno a operare nel modo migliore, il lavoro in team e il rinnovamento costante, gli stimoli sono tanti ed è tanta la voglia di migliorarsi professionalmente per contribuire alla crescita aziendale e per poter offrire servizi sempre più mirati ai nostri clienti».

Quali sono stati i vostri lanci e annunci più significativi in questi ultimi mesi?

«Gli annunci più significativi sono stati la collaborazione con Google, il partner pilota per il DoubleClick’s Demand Syndication e la compatibilità di FastLane, la soluzione di header bidding, con le Accelerated Mobile Pages, AMP, di Google.

Poi, il 2016 è stato per noi l’anno di grandi partnership globali. Rubicon Project è stata scelta da grandi nomi dell’industria come Gameloft, Virool e Aufeminin».

Su cosa state lavorando adesso?  

«Nello specifico stiamo lavorando alla diffusione della nostra soluzione header bidding “Fastlane” e dovremmo lanciare l’aggiornamento a breve.

Inoltre stiamo finalizzando alcune integrazioni per XAPI (Exchange Application Programming Interface) con un adserver per poter essere ulteriormente competitivi per i clienti che cercano una soluzione full-stack».

Che obiettivi avete per la fine dell’anno?

«Il nostro obiettivo è sviluppare ulteriormente la nostra piattaforma unica in modo che riunisca tutti i canali per consentire ai publisher di gestire i posizionamenti automatici in modo più efficace e veloce.

Negli ultimi mesi abbiamo assistito all’evoluzione di tutti i media tradizionali rispetto a mobile e video. Questa evoluzione, se sfruttata al meglio, ha un grande potenziale; potrà permettere agli inserzionisti più innovativi di lanciare campagne pubblicitarie in tempo reale e in modalità omnichannel.

Anche in Italia, i dispositivi mobili sono ormai alla portata di tutti ed anche i video vengono visualizzati su ogni tipo di supporto. Uno dei nostri obiettivi di quest’anno è aiutare i nostri clienti a utilizzare al meglio questi canali».

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