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L’Intelligenza Artificiale salverà Twitter?

Il social conta quest’anno di ampliare significativamente l’utilizzo del Machine Learning su tutti i propri prodotti, anche quelli pubblicitari. Basterà per risollevare i conti deludenti?

di Alessandra La Rosa
10 febbraio 2017
jack-dorsey-twitter
Jack Dorsey

Il recente bilancio di Twitter non è stato particolarmente felice. Il social network dei cinguettii ha registrato nel quarto trimestre 2016 una perdita di 167 milioni di dollari, e il primo calo di raccolta pubblicitaria della sua storia. Complessivamente, il fatturato è aumentato solo dell’1%, grazie al business legato alle licenze sui dati.

La nota positiva della trimestrale sono stati gli utenti: +4% quelli mensili, +11% i giornalieri. E proprio da questi ultimi dati Twitter è pronta a ripartire. In occasione della call di bilancio, il CEO del social network Jack Dorsey ha puntualizzato infatti come la situazione di Twitter non sia poi così nera, e che il trend di utenza, insieme agli investimenti in Intelligenza Artificiale e Machine Learning, offrono ragioni per essere ottimisti per il futuro.

«Guardando al 2017 e a quello che possiamo fare, penso che il potere che forniamo al mondo è che possiamo dare notizie e informazioni alla gente in maniera più veloce di qualsiasi altro servizio – ha spiegato Dorsey -. Per farlo, le persone [normalmente] devono faticare tanto, cercando in mezzo a tutto quello che non gli interessa qualcosa che effettivamente è rilevante per loro. Ecco perché con entusiasmo vi assicuro che noi stiamo utilizzando l’intelligenza artificiale e il machine learning nel modo più corretto e che abbiamo davvero quel superpotere di essere l’uccellino che ti dice cose che non potresti trovare da nessun’altra parte».

Ed in effetti, oltre ad avere recentemente investito molto in machine learning con varie acquisizioni, la scorsa estate quella della startup specializzata nella lettura di immagini Magic Pony Technology, nel 2015 quella di Whetlab, nel 2014 quella di Madbits, Twitter da qualche tempo ha iniziato ad abbandonare il tradizionale formato real-time della timeline, in favore di uno streaming di notizie che aiuti gli utenti a trovare tweet più interessanti che potrebbero essersi persi dall’ultima connessione.

Una strategia che finora sembra aver pagato in termini di aumento di utenti, e che adesso Dorsey ha intenzione di applicare non più solo alla timeline della piattaforma ma anche ad altri servizi di Twitter.

In una lettera agli azionisti, Dorsey scrive: «Ci aspettiamo di applicare il machine learning in maniera più ampia sui vari nostri servizi nel 2017. Il machine learning è essenziale per noi per meglio identificare e personalizzare i contenuti che le persone vogliono vedere e offrirli a loro in maniera più veloce. Per rafforzare il nostro approccio, abbiamo unito le nostre attività sotto un unico leader che ci aiuterà a costruire le fondamenta per l’utilizzo del machine learning su tutti i nostri prodotti consumer e generatori di ricavi, e per creare un approccio allo sviluppo dei prodotti più focalizzato e data-driven».

E tra questa attività ci sarà, a detta del ceo, anche la pubblicità, su cui quest’anno la società intende concentrarsi ulteriormente. Anche cercando, appunto, possibili applicazioni dell’intelligenza artificiale.

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