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I grandi inserzionisti usano i dati per gestire i rapporti con le agenzie

A dirlo un sondaggio condotto dall’Association of National Advertisers tra i suoi stessi membri. Le metriche di performance relative ai media considerate le più importanti

di Cosimo Vestito
31 ottobre 2016
dati

Secondo i risultati di un sondaggio effettuato dall’Association of National Advertisers (ANA) sui suoi membri, i grandi inserzionisti si affidano massicciamente ai dati per gestire le loro relazioni con le agenzie.

Lo studio ha scoperto che l’80% dei partecipanti impiega i dati “spesso o sempre” per gestire le proprie agenzie e l’84% ha dichiarato che l’utilizzo dei dati stia aumentando, questo grazie ai “risultati estremamente positivi che sono stati raggiunti, specialmente nell’area della gestione dei budget media”. Nessuno di loro ha risposto che l’impiego stia diminuendo.

È emerso, inoltre, che l’uso dei dati è “più importante e più fortemente applicato nella gestione dei media e della fatturazione/budget” e che è attualmente “meno importante” in termini di “creatività e produzione”.

Delle 37 “metriche di performance” valutate nella ricerca, quelle relative ai media sono state sette tra le dieci con il punteggio più elevato in termini di importanza. Le metriche media più alte in classifica sono state “efficienza degli acquisti media”, “raggiungimento degli obiettivi complessivi di audience in campagna” e “valutazione della qualità dei media”.

Il sondaggio ha coinvolto 92 membri ANA ed è stato condotto nell’agosto 2016 dall’associazione insieme con il consulente Decideware.

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