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Nel 2017 i due terzi della pubblicità display saranno in programmatic

A rivelarlo il report Programmatic Marketing Forecasts di ZenithOptimedia. La spesa pubblicitaria in programmatic è cresciuta dai 5 miliardi di dollari del 2012 ai 38 miliardi di quest’anno

di Caterina Varpi
09 dicembre 2015
Steve-King
Steve King

Nel 2015 il programmatic advertising varrà per la prima volta più della metà degli investimenti digital display (53%) e aumenterà la propria quota al 60% nel 2016, stando alle previsioni di ZenithOptimedia nel nuovo report Programmatic Marketing Forecasts.

Il programmatic advertising è cresciuto fino a dominare il mercato digital display in pochi anni – nel 2012 pesava solo il 12% dell’investimento in display. La spesa pubblicitaria in programmatic è cresciuta dai 5 miliardi di dollari del 2012 ai 38 miliardi nel 2015, con un tasso medio di crescita del 100% l’anno. Questa crescita tende a rallentare più si arriva ai confini del mercato display, anche se l’agenzia si attende che il programmatic advertising crescerà di un ulteriore 34% nel 2016 e di un 26% nel 2017, punto in cui due terzi della pubblicità display globale saranno gestiti in programmatic.

Gli Stati Uniti sono il più grande mercato pubblicitario programmatico, un bacino che vale 16,8 miliardi di dollari nel 2015 e pesa per il 44% dell’investimento programmatic globale. Il Regno Unito, invece, si piazza al secondo posto, con un valore di 2,6 miliardi di dollari e un peso del 7%.

Questi dati si inseriscono in un contesto globale che vedrà, secondo il report Advertising Expenditure Forecasts di ZenithOptimedia, il mobile advertising superare l’online desktop advertising e pesare per il 50,2% su tutta la pubblicità internet nel 2018, con il superamento degli investimenti sulla rete che supereranno quelli sulla televisione.

«La crescita del mercato pubblicitario globale è sostenuta dai progressi nella tecnologia, specialmente su mobile e nell’ambito programmatico – spiega Steve King, ceo di ZenithOptimedia Worldwide. – La televisione, ad ogni modo, rimane di gran lunga il canale più importante per la comunicazione di brand e l’online video sta facendo crescere la quota dell’audio-video nella spesa pubblicitaria display».

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