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Il potere della Semantica a servizio di brand safety e performance: la novità di DoubleVerify

La società di misurazioni lancia una nuova divisione che si occuperà di analizzare approfonditamente, grazie all’uso dell’AI, i contesti in cui viene inserita la pubblicità

di Alessandra La Rosa
25 settembre 2019
doubleverify

Per migliorare la brand safety e le performance delle campagne, conoscere (e riconoscere) il contesto in cui la pubblicità viene inserita è fondamentale. In base al significato di una parola, può cambiare l’intero senso di un contenuto, e per questo l’analisi semantica del testo – un approccio linguistico che trae il significato più appropriato di una parola in base al contesto e a come essa viene utilizzata – sta diventando un campo sempre più importante anche per chi opera nel mondo ad tech, soprattutto nel campo delle misurazioni.

Lo sa bene DoubleVerify, che in questi giorni ha annunciato il lancio di una nuova divisione dedicata alle Scienze Semantiche. La unit combinerà un’analisi testuale alimentata dall’Intelligenza Artificiale a informazioni e capacità di deep human, per capire il significato del linguaggio in modo da poterlo classificare in maniera ancora più granulare.

Alla base del lavoro di questa nuova divisione, l’integrazione della tecnologia acquisita con il recente acquisto da parte di DV della piattaforma di classificazione dei contenuti Leiki, un software semantico che fornisce un’analisi approfondita di qualsiasi porzione di testo, da un articolo testuale a un video. DoubleVerify utilizzerà poi queste informazioni per proteggere la reputazione dei brand durante tutta la transazione pubblicitaria (pre- e post-bid) e per attivare un targeting contestuale dei contenuti allineato con la brand equity o con determinati utenti che l’inserzionista vuole raggiungere. La società dichiara di essere la prima azienda di verifica pubblicitaria a sfruttare l’Intelligenza Artificiale Semantica al servizio degli inserzionisti in maniera scalabile.

La nuova divisione sarà basata a Helsinki, e al suo interno lavoreranno decine di specialisti di lingue e di sviluppo del software. Un team che sarà responsabile dello sviluppo di uno dei più ampi cataloghi concettuali, composto da oltre 200 mila concetti e più di 5 milioni di regole per trovare il significato corretto per ogni porzione di contenuto, e che sarà adesso integrato sulla piattaforma di DV.

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