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Il business di Rubicon Project legato al Programmatic Direct cresce del 150% anno su anno

Gli investimenti compiuti dalla società dallo scorso autunno stanno cominciando a dare i propri frutti, in linea con le grandi prospettive di crescita delineate per questo mercato entro il 2016

di Teresa Nappi
01 settembre 2015
Rubicon-Project-LOGO

Il mercato del programmatic advertising continua a lavorare nella direzione tracciata da eMarketer, secondo cui entro il 2016 il 42% degli investimenti pubblicitari in programmatic negli Stati Uniti passeranno attraverso canali “programmatic direct”. Una stima confortata anche da una più recente ricerca condotta da AdExchanger Research secondo cui quasi i tre quarti (il 71,9%) dei “programmatic budget” sono attualmente già stati assegnati all’open exchange, ma il numero è destinato a diminuire fino ad arrivare al 63,6% entro il 2016 a favore di private marketplace e delle piattaforme programmatic direct.

Rubicon Project è di fatto una delle realtà che sta contribuendo più attivamente alla conferma di queste stime. La digital ad tech company ha decisamente puntato e investito sulle tecnologie programmatic direct lo scorso autunno, quando ha acquisito due delle più grandi startup indipendenti attive in questo mercato: iSocket e ShinyAds. Ha poi lanciato la piattaforma denominata “Orders” per il programmatic direct.

Ora la decisione di puntare maggiormente su questa forma di programmatic sta dando i propri frutti. Infatti, Rubicon Project ha ora annunciato che la propria attività di programmatic direct è cresciuta del 150% anno su anno in termini di ricavi gestiti. La parte mobile di questo business – settore in cui Rubicon era particolarmente concentrata inizialmente – è cresciuta ancora di più, compiendo un salto pari a un +200% anno su anno.

Durante il secondo trimestre del 2015, “Orders” ha rappresentato il 17% del totale delle entrate registrate da Rubicon Project, pari a circa 36,6 milioni di dollari. La crescita è evidente se si pensa che la piattaforma nel primo trimestre del 2014 rappresentava il 10% del totale ricavi gestiti dalla società, pari a circa 15,4 milioni di dollari.

L’azienda ha inoltre dichiarato che ad oggi sono oltre 2.500 i buyers e i sellers ora collegati alla piattaforma.

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