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Il blocco del fingerprinting su Firefox diventa realtà

Mozilla ha rilasciato un nuovo aggiornamento del browser che consente agli utenti di controllare e bloccare l’applicazione della controversa pratica di tracciamento

di Rosa Guerrieri
28 maggio 2019
mozilla-firefox

A poche settimane dall’annuncio di Google di voler rendere più difficile su Chrome utilizzare la tecnica del fingerprinting per il tracciamento degli utenti, Mozilla rilascia un nuovo aggiornamento del proprio browser che consente agli utenti di controllare e bloccare l’applicazione della pratica sui loro dispositivi.

In particolare, nella nuova versione di Firefox sarà possibile bloccare specifici domini che si reputa pratichino il fingerprinting. La tecnica del fingerprinting, che consente di raccogliere informazioni su determinate caratteristiche dei loro dispositivi, come la versione del browser utilizzata, i font o i plug-in installati, viene in alcuni casi utilizzata da aziende e player del mondo ad tech a fini di tracking, ossia per riconoscere e identificare gli utenti di un sito a scopi pubblicitari.

Secondo Mozilla, il digital fingerprinting viola le proprie policy, che proibiscono l’uso di “tecniche di identificazione non volute”. Secondo la società, inoltre, queste pratiche “non possono essere controllate attraverso le impostazioni di gestione del browser” e dunque “non possono essere facilmente cancellate o resettate dagli utenti”. Da qui, la volontà di impedirne il loro utilizzo, con un drastico blocco, sul browser.

Come Mozilla e Google, anche Apple si è mossa su questo stesso fronte: lo scorso anno l’azienda di Cupertino ha dichiarato che avrebbe frenato l’utilizzo del fingerprinting sul suo programma Safari, limitando la quantità di dati relativi ai dispositivi dei propri utenti condivisi con i siti internet.

Nella nuova versione di Firefox gli utenti potranno scegliere di disattivare non solo il fingerprinting, ma anche la tecnica dei “cryptomining scripts“, codici che sfruttano le CPU degli utenti per il “mining” di criptovalute. Attualmente, il blocco dovrà essere impostato dagli utenti, attraverso le preferenze di privacy del browser (selezionando la modalità “personalizzato” di blocco), ma in futuro il blocco potrebbe essere impostato di default.

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