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Christina Lundari, Oath: «Cresciamo con l’integrazione delle property di Yahoo»

La gestione di soluzioni pubblicitarie quali la DSP Brightroll, la piattaforma native Gemini e il social Tumblr consentirà di ampliare il portafoglio di tecnologie e soluzioni della società e la reach delle sue property

di Alessandra La Rosa
11 gennaio 2018
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Christina Lundari

Il 2018 si apre all’insegna di un importante ampliamento dell’offerta per Oath. Il marchio di Verizon nato dall’integrazione di AOL e Yahoo, infatti, da questo mese vedrà il ritorno, all’interno del suo portafoglio, delle soluzioni pubblicitarie del network di Yahoo, tra cui la piattaforma di native advertising Gemini, la DSP Brightroll e il social network Tumblr, da inizio 2016 gestite da Mediamond.

Un’integrazione grazie alla quale Oath Italy sarà in grado di raggiungere con le sue property gestite in esclusiva – Yahoo, Microsoft e Vevo – un’audience superiore al 70% della popolazione italiana online, e che, anche per questo, si rivela di fondamentale importanza per la crescita della società, guidata nel nostro Paese dalla General Manager Christina Lundari.

«Il 2018 si apre per Oath con l’integrazione delle property di Yahoo – spiega a Programmatic Italia la stessa Lundari -. Il portafoglio di tecnologie e soluzioni che offriremo al mercato sarà più ampio e più variegato e la reach delle nostre property sulla popolazione online crescerà in modo molto importante. Tra le novità più rilevanti segnaliamo la piattaforma native, Gemini, un prodotto che in Italia ha già raccolto un grande consenso grazie alla sua notevole performance».

Ma nel 2018 di Oath ci sarà anche altro: «Stiamo continuando a lavorare su importanti partnership – prosegue la manager – che ci permetteranno di arricchire ulteriormente la nostra inventory pubblicitaria e di dati, con particolare attenzione a Video Activation, la piattaforma di video syndication lanciata durante l’ultimo semestre dello scorso anno».

La strategia di Oath sarà in ogni caso allineata a quella globale, con il video mobile advertising al cuore di ogni attività. Un settore in cui la società crede profondamente, reputandolo uno dei volani del mercato programmatico anche nel 2018. Alla domanda su che tipo di evoluzione si aspetta per il mondo ad tech quest’anno, Lundari ci ha infatti risposto: «In linea generale ci aspettiamo un’ulteriore crescita del Programmatic, soprattutto in ambito mobile e video».

La manager ha poi specificato quelli che secondo lei saranno (o meglio continueranno ad essere) i temi caldi dell’anno che è appena iniziato: «In continuità con quanto già osservato nel 2017 – ha affermato -, particolare attenzione sarà dedicata al controllo della brand safety e dell’ad fraud con l’adozione di soluzioni tecnologiche sempre più sofisticate. L’utilizzo dei dati ai fini del targeting sarà più intenso, includendo sempre più anche i dati CRM dei clienti».

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