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IBM, Omnicom e IPG nel consorzio che vuole fissare degli standard sull’uso della Blockchain

Intanto Unilever testa un nuovo modello di agenzia e Philips riflette sul ruolo del marketing oggi e sulla tendenza all’internalizzazione delle attività. La nostra rassegna

di Alessandra La Rosa
23 giugno 2018
blockchain

Nella nostra rassegna di oggi spazio al consorzio AdLedger sulla Blockchain, all’opinione di Philips sui trend del marketing business e al nuovo modello di agenzia testato da Unilever.

IBM, Omnicom e IPG nel consorzio che vuole fissare degli standard per l’uso della blockchain

In occasione del Festival di Cannes sono stati annunciati i primi 8 dei 15 membri del board di AdLedger, consorzio nato per stabilire degli standard per l’utilizzo della blockchain nella pubblicità digitale. Si tratta di IBM, Omnicom Media Group, TEGNA, Reprise/IPG, Meredith Corporation, Mediabrands, Salon Media, CoinDesk e MAD Network. L’obiettivo del gruppo è quello sia di supportare l’utilizzo della tecnologia emergente del blockchain, sia quello di garantire che questo ecosistema possa svilupparsi in maniera confusa e disordinata. Leggi di più su AdWeek.

Blake Cahill, Philips: «Il ruolo del marketing non è mai stato così potente com’è adesso»

«I business model stanno cambiando profondamente. Un grosso trend continua ad essere quello dell’internalizzazione delle competenze. Qual è il ruolo delle agenzie creative e media?», si chiede Blake Cahill, svp e global head of digital marketing and media di Philips, intervistato al Festival della Creatività Internazionale di Cannes. «Quale il tuo ruolo come brand se internalizzi molte delle tue attività? Quali pressioni si vengono a creare? Ci sono molti cambiamenti in atto. Ma in generale, il ruolo del marketing non è mai stato così potente com’è adesso». Leggi di più su Digiday.

Unilever testa un nuovo modello di agenzia

Unilever sta testando un nuovo modello di agenzia creativa, che mette insieme diverse agenzie dello stesso gruppo all’interno di un unico team.  Il colosso di beni di consumo sta esplorando dei modi di far lavorare insieme talenti appartenenti alle varie agenzie con cui l’azienda lavora per rendere le sue attività di marketing più coerenti ed efficaci. Si tratta di qualcosa di simile a quanto fatto da P&G qualche mese fa,  in quel caso però l’azienda metteva insieme talenti appartenenti a diverse holding pubblicitarie. Leggi di più su The Drum.

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