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IAB Europe: il Programmatic display è cresciuto del 70,3% nel 2015

Nella ricerca “European Programmatic Market Sizing”, la filiale europea dell’interactive Advertising Bureau rivela i numeri relativi alla pubblicità automatizzata nel Vecchio Continente. Il Mobile cresce del 156%, Video a +95%

di Cosimo Vestito
14 settembre 2016
programmatic

Oggi, in occasione del Dmexco, IAB Europe ha reso pubblici i numeri relativi al Programmatic nel Vecchio Continente. Il mercato complessivo della pubblicità display programmatica è aumentato del 70,3%, crescendo dai 3,4 miliardi di dollari del 2014 ai 5,7 miliardi del 2015.

Il rapporto rivela, inoltre, che il Programmatic mobile è cresciuto esponenzialmente del 165% in Europa, trainato prevalentemente dalla crescita della pubblicità sui social media, e che il display mobile è il formato “più programmatico” del 2015, con il 45% scambiato in modalità automatizza. Il Programmatic video è cresciuto del 95% nel 2015 e ora rappresenta quasi un quarto della spesa pubblicitaria in video online.

La ricerca, dal titolo “European Programmatic Market Sizing” e realizzata da IAB Europe e IHS, ha adottato un approccio olistico durante il processo di aggregazione dei dati per assicurare che le prospettive di tutti i portatori di interessi fossero inclusi. I numeri si basano sulla spesa pubblicitaria rendicontata da IAB, sui dati delle transazioni e sui modelli statistici ed econometrici.

La ricerca mostra che il Programmatic sta rapidamente diventando il nuovo sistema di riferimento attraverso il quale la pubblicità è venduta e comprata. Negli ultimi anni, abbiamo assistito ad una completa ristrutturazione dell’ecosistema digitale”, ha dichiarato Daniel Knapp, Senior Director Advertising Research di IHS, “Il Programmatic si è evoluto, prima semplicemente un’asta di inventario invenduto ora attrae la pubblicità dei marchi e traccia nuove tendenze come quella per il native advertising. Eppure, nonostante l’immagine ottimistica dipinta dai numeri, rimane una discrepanza tra le promesse e la pratica. Il divario delle competenze programmatiche per inserzionisti ed editori rimane elevato. L’accesso ai dati e la loro analisi crea nuovi vincitori e vinti. E il Programmatic da solo non può risolvere tutte le sfide del marketing, ma richiede una riconciliazione più sistematica degli approcci data-driven e creativi. Tutto questi fattori insieme contribuiscono ad rendere questo mondo molto emozionante”.

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