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Hulu punta sulla pubblicità in programmatic con un nuovo private marketplace

Operativa dal 1° gennaio, la piattaforma consentirà alle aziende di acquistare le inventory della società in totale autonomia, senza dover passare dal suo team commerciale

di Alessandra La Rosa
11 dicembre 2018
hulu

Dal 1° gennaio 2019, l’offerta pubblicitaria di Hulu si arricchirà di un nuovo private marketplace dedicato agli inserzionisti. Una soluzione che l’app di streaming video definisce come “il private marketplace premium e scalabile più ampio per raggiungere i consumatori sull’OTT”.

La piattaforma sarà gestita dalla SSP video Telaria, con le aziende che potranno effettuare delle offerte sulle inventory in vendita attraverso le loro DSP o trading desk. Hulu stessa ha precisato che tali offerte in programmatic verranno trattate allo stesso modo di quelle effettuate attraverso il team di vendita diretta della società.

E proprio come per gli acquisti effettuati tramite il team commerciale, anche quelli via PMP avranno accesso a una serie di funzionalità come i segmenti di audience proprietari di Hulu (i brand potranno anche usare dati di prima e terza parte), misurazioni sulla viewability, frequency-cap e separazione da altre categorie di inserzionisti.

Le aziende potranno effettuare il bid autonomamente, senza aver bisogno di entrare in contatto con team commerciale di Hulu per accedere all’inventory e stabilire il prezzo. Attraverso il PMP potranno effettuare l’offerta che pensano sia più appropriata per lo spazio da acquistare; Hulu stabilirà comunque un floor price, ossia un prezzo minimo da rispettare per poter accedere all’asta, anche se tale riferimento al momento non è stato ancora deciso.

Alle aziende potrebbe inoltre essere chiesto di pagare una quota per accedere agli spazi adv tramite questa nuova piattaforma.

Per Hulu non si tratta del primo private marketplace: la società ne aveva già aperto uno a fine 2015, modificandolo poi negli anni seguenti, ma all’epoca si trattava di una prima soluzione per l’acquisto di inventory programmatiche. Adesso, rispetto a quel primo esperimento, il programmatic non è più sinonimo di invenduto – e lo testimonia il fatto che adesso la vendita pubblicitaria tramite la nuova PMP è messa sullo stesso piano di quella effettuata tramite il team sales – e l’inventory di Hulu è cresciuta sensibilmente, dai soli pre-roll e break sui video on-demand di qualche anno fa alla possibilità di inserire adv anche sui contenuti live di oggi. E l’offerta è destinata ampliarsi ulteriormente: negli ultimi NewFront, la società ha parlato dell’intenzione di aggiungere l’inserimento dinamico di annunci sul suo servizio tv live e della possibile creazione di altri nuovi formati, ad esempio nei video scaricati dagli utenti per la visione offline.

La società sta intanto lavorando anche a un nuovo tipo di spot adv, chiamato “Pause Ads”, che verrà erogato quando gli utenti mettono in “pausa” la visione di un programma, e che potrebbe essere venduto già dall’anno prossimo.

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