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Hearst, un team misurerà l’efficacia data-driven degli spazi adv del gruppo

Intanto anche Dentsu conferma il suo focus sul tema dati, e YouTube testa sull’app mobile la nuova modalità “incognito”. La nostra rassegna di oggi

di Alessandra La Rosa
15 maggio 2018
hearst

Oggi nella nostra rassegna parliamo dell’approccio data-driven di Hearst e Dentsu, e di una novità di YouTube.

Hearst lancia Hearst Data Studio: misurerà l’efficacia delle inventory del gruppo

Hearst è pronta a lanciare un nuovo team interno che si occuperà di fornire agli inserzionisti dell’editore informazioni su come il pubblico risponde ai loro annunci pubblicitari. Si chiamerà Hearst Data Studio e sarà composto da 20 persone tra research analyst, data scientist e specialisti del programmatic. Nel lungo periodo, il suo obiettivo sarà quello di trarre vantaggio dai dati di prima parte di Hearst così come da quelli di terze parti, per provare il valore delle inventory pubblicitarie delle property del gruppo. Leggi di più su Digiday.

Dentsu conferma il suo focus sul tema dati

Dentsu conferma la sua attenzione al tema dati per l’anno in corso. «Come gruppo rimaniamo focalizzati sull’innovazione per aiutare i nostri clienti a stare avanti nella competizione del mercato», ha dichiarato Toshihiro Yamamoto, president e CEO di Dentsu Inc in occasione dell’ufficializzazione del bilancio Q1 2018 della holding, aggiungendo: «In un mercato in rapida evoluzione, aiutiamo i nostri clienti a massimizzare il valore dei dati ed a trarre un vantaggio competitivo per i loro brand nel trasformare i dati sui consumatori in informazioni addressable, che insieme a contenuti dinamici possono migliorare l’engagement del pubblico». Il gruppo ha visto nel trimestre un aumento del 5,7% dei ricavi, con il digital a contribuire per il 23% al business di Dentsu e per il 61% a quello di Dentsu Aegis Network. Leggi di più su Campaign.

YouTube testa la modalità “incognito”

Google potrebbe presto lanciare la modalità “incognito” già esistente su Chrome anche su YouTube. Big G starebbe infatti testando la novità sull’app mobile della sua piattaforma video: alcuni utenti, infatti, avrebbero già cominciato a vedere la funzione all’interno della propria pagina “Account” del servizio. Una volta che l’utente entra in modalità “incognito”, l’app non potrà più tracciare i contenuti visualizzati sulla piattaforma per successive personalizzazioni. Leggi di più su Android Police.

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