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Header bidding, Rubicon Project lancia la sua soluzione server-side

Utilizza gli standard open-source Prebid.org e può essere integrata con strumenti client-side. Attualmente in beta chiuso, per ora supporta pubblicità su desktop e mobile web

di Alessandra La Rosa
25 ottobre 2017
rubicon-project

Settimana calda per Rubicon Project. Dopo l’avvio della collaborazione con Smart lato server e l’integrazione con DoubleClick Bid Manager, l’exchange pubblicitario ha annunciato un nuovo importante lancio: quello della sua prima soluzione di header bidding server-side.

La soluzione è open-source (utilizza gli standard Prebid.org). Tra le sue principali caratteristiche, la possibilità di essere integrato con gli analoghi strumenti client-side già utilizzati dagli editori (che prevedono che la “chiamata pubblicitaria” avvenga sulla pagina web invece che nell’ad server) e con Prebid.js, “la tecnologia di header bidding client-side più ampiamente adottata nel mercato” come la descrive Rubicon. Due caratteristiche volte a rendere più graduale il passaggio da soluzioni lato client a strumenti lato server, più efficienti per gli editori.

Inoltre, il tool di Rubicon Project supporta anche gli accordi in Private Marketplace, dando anche la possibilità ai publisher che lo vogliono, di stabilire una priorità per accordi in PMP prima di monetizzare una impression attraverso l’header bidding.

La nuova soluzione server-to-server attualmente è utilizzabile sia per pubblicità su browser desktop che su mobile web; il suo uso anche per ambienti in-app e video è previsto a partire dall’inizio del 2018. Gli editori che l’adotteranno potranno fare affidamento a un team dedicato di account e tecnici di Rubicon Project per supporto nell’installazione, nella gestione dei ricavi, nella manutenzione e nella risoluzione di problemi.

Per Rubicon Project si tratta di un importante lancio, considerando il fatto che in passato i ritardi sulle tecnologie di header bidding erano stati da molti additati come tra le principali cause dei bilanci non rosei dell’azienda. Sin dalla nomina, all’inizio di quest’anno, di Michael Barrett a nuovo CEO della società, era però apparso subito chiaro che Rubicon intendesse dare un’accelerata a questo segmento della propria offerta.

Accelerata che passa da un tool open-source, fattore indispensabile secondo Tom Kershaw, Chief Technology Officer di Rubicon Project: «Per migliorare davvero le inefficienze dell’header bidding e creare una migliore esperienza dell’utente in tutti i settori dell’ecosistema della pubblicità digitale, bisogna scegliere per forza l’open source. Solo esso infatti è trasparente, completamente verificabile e fornisce agli editori un singolo software stack, offrendo loro le migliori opportunità di cooperazione».

La nuova soluzione è disponibile in beta chiuso gratuito.

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