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Header bidding: Google accelera la roadmap del suo Exchange Bidding Dynamic Allocation

A pochi giorni dal debutto di Facebook nel mercato, Big G spinge sulla sua alternativa, aggiungendo partner tecnologici ed editori. L’open beta dovrebbe partire all’inizio di maggio

di Alessandra La Rosa
28 marzo 2017
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All’indomani dell’annuncio del debutto ufficiale di Facebook nell’header bidding (leggi qui l’articolo), Google accelera la roadmap del suo personale progetto EBDA.

Quella dell’header bidding è stata sempre vista come una tecnologia potenzialmente svantaggiosa per Big G, in quanto consente agli editori di far partecipare simultaneamente alle aste varie fonti di domanda, togliendo ad AdX quella che di fatto era prima una sua priorità.

Per questo, mentre sempre più operatori ad tech si dotavano di soluzioni dedicate e la tecnologia veniva adottata da un numero crescente di editori, Google ha annunciato lo scorso aprile il lancio della propria alternativa all’header bidding, chiamata Exchange Bidding Dynamic Allocation. Secondo quanto riporta la testata AdAge, Google farà partire l’open beta del progetto nei prossimi mesi, probabilmente già all’inizio di maggio. E in attesa di quella data, starebbe aggiungendo dozzine di partner tecnologici e centinaia di publisher alla piattaforma.

La scorsa settimana, Facebook ha annunciato la propria ufficiale entrata nell’header bidding, aprendo le inventory del suo Audience Network a una serie di partner tecnologici dotati di soluzioni di header bidding. Una novità che di fatto porta la tecnologia a un molto più ampio numero di utilizzatori, sia lato vendita che lato acquisto, e che, di conseguenza, mette non poche pressioni a Google e al potere di DoubleClick.

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