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Google, una nuova soluzione espande l’offerta Programmatic Direct

Il prodotto consentirà alle aziende affinare il targeting sulle inventory acquistate in maniera diretta, caricando delle proprie liste di utenti. Tra i primi utilizzatori c’è Netflix

di Alessandra La Rosa
28 ottobre 2016
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Google espande la sua offerta di Programmatic Direct con una nuova soluzione di “audience guarantee“.

In occasione dell’evento Programmatic I/O a New York, e in concomitanza con l’ufficializzazione dei suoi dati di bilancio (qui l’articolo completo pubblicato su Engage), Big G ha annunciato il lancio di una nuova soluzione di Programmatic Direct, che consentirà agli editori di processare una lista di utenti proveniente da un’azienda e garantire un targeting preciso sulla base di quelle audience specifiche.

Gli accordi diretti sono per la maggior parte condotti “in blocco”, sulla base di impression e pagine – scrive il sito AdExchanger che per primo riporta la notizia – e in alcuni casi perdono quel raffinamento che il Programmatic può garantire.

Tra i primi ad adottare il nuovo prodotto c’è Netflix: al momento di condurre deal diretti con gli editori, il servizio di streaming carica all’interno della soluzione di Google la propria lista di utenti e così assicura che i propri annunci pubblicitari non vadano “sprecati” su utenti già abbonati.

«Gli editori con cui lavoriamo continuano a monetizzare per la maggior parte attraverso accordi diretti – ha spiegato Jonathan Bellack, director of product management di Google, nel corso del Programmatic I/O -. I publisher preferiscono revenue assicurate ai rischi dell’asta, e le aziende a loro volta preferiscono inventory certe».

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