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Google darà più controllo agli utenti su dati e pubblicità

Attraverso il nuovo sito myactivity.google.com, Mountain View offre ai naviganti la possibilità di gestire il proprio processo di tracciamento. Prevista anche un’integrazione delle diverse tipologie di dati in un unico silos

di Simone Freddi
30 giugno 2016
google-amp-mobile

Google cambia la sua politica sui dati degli utenti, dando a questi ultimi la possibilità di avere, se lo vorranno, maggior controllo su quali pubblicità visualizzare e dove.

L’attivazione di tale opzione darà a Google la possibilità di usare le informazioni raccolte attraverso i propri servizi e i dati di navigazione raccolti attraverso i siti e le app partner (ossia quelli che utilizzano le piattaforme pubblicitarie di Google) per erogare “annunci rilevanti” su tutti i dispositivi, sia sui siti di Google che su siti e app partner. Di contro, gli utenti hanno la possibilità di avere totale controllo sulle informazioni raccolte attraverso il sito myactivity.google.com, e quindi partecipare attivamente a tale processo di personalizzazione.

La scelta di puntare su una funzione Opt-in per il controllo dei dati (a differenza di Facebook, per esempio, che offre strumenti analoghi ai suoi utenti, ma in modalità opt-out), può essere letta come un tentativo di Google di rispondere alle critiche rispetto alle sue pratiche in tema di privacy, e, attraverso un’operazione di trasparenza, anche al fenomeno crescente degli ad blocker.

Inoltre, le nuove impostazioni sui dati introducono un’altra novità che promette di rendere la pubblicità di Google ancora più efficace: da sempre, infatti, Big G tiene i dati raccolti sugli utenti in differenti silos. Le informazioni raccolte mentre gli internauti sono negli strumenti di Google – le ricerche, i video di YouTube per esempio – sono stati tenuti separati dai dati sulle pagine e delle applicazioni web visitate.

Ora non più: con le nuove impostazioni, i dati raccolti in entrambe le situazioni dovrebbero essere integrati nella stessa computazione, e ciò dovrebbe dare un’ulteriore spinta alla sua attività pubblicitaria di Mountain View.

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