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Ghostery cambia business model, tra dati e (un po’ di) pubblicità

Nella nostra rassegna anche un nuovo strumento per testare il “sessismo” degli annunci adv e l’accordo appena siglato tra Facebook e Warner Music

di Alessandra La Rosa
10 marzo 2018
ghostery

Mentre l’ad blocker Ghostery cambia business model, una società di ad tech presenta il suo strumento per testare il “sessismo” nella pubblicità e Facebook sigla un nuovo accordo con una major discografica.

Ghostery cambia business model

L’ad blocker Ghostery è appena diventato uno strumento open source, e si appresta a dare il via a un nuovo modello di business. Lo strumento si sosterrà in due modi: innanzitutto attraverso Ghostery Insights, una forma di abbonamento premium, il cui lancio è previsto più avanti nel corso dell’anno, dedicata a ricercatori ed editori che vogliono sapere di più sulle performance delle loro pagine e sull’ecosistema online del tracking. Il secondo modo sarà attraverso Ghostery Rewards, una sorta di programma di affiliazione che, nel caso di accettazione da parte degli utenti (attraverso opt-in), consentirà di erogare alcuni tipi di annunci come offerte e sconti, considerati rilevanti per gli utenti. Leggi di più su Wired.

Stereotipi di genere nella pubblicià: ora c’è uno strumento per individuarli

In occasione della Festa della Donna l’8 marzo, la società di ad tech video Unruly ha presentato un nuovo strumento che consente di testare se un annuncio è sessista o meno, sulla base di 13 stereotipi di genere identificati dall’Advertising Standards Authority britannica. Il tool è in grado, ad esempio, di identificare se l’annuncio oggettivizza corpi o se mostra che determinati ruoli o occupazioni sono preferibili per un determinato genere, come la cura della casa per le donne. Leggi di più su Warc

Facebook sigla un accordo con Warner Music

La musica dell’etichetta Warner arriva su Facebook. La major discografica e il social network hanno siglato un accordo grazie al quale la piattaforma avrà licenza di utilizzare i brani del catalogo Warner Music in video e messaggi. Questo significherà che gli utenti potranno creare, caricare e condividere video con le canzoni degli artisti dell’etichetta. Facebook aveva recentemente siglato un analogo accordo con un’altra major, la Universal Music. Leggi di più su Variety.

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