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GDPR e lavoro, richiesti nel mondo 750 mila Data Protection Officer

Nella nostra rassegna anche la stima degli effetti di Netflix sulla spesa pubblicitaria tv e i progetti di Facebook nel mondo degli assistenti vocali

di Alessandra La Rosa
17 febbraio 2018
trasparenza-aziende

La nostra rassegna internazionale di oggi: dagli effetti della General Data Protection Regulation europea sul mercato del lavoro, a quelli di Netflix sugli investimenti televisivi delle aziende, ma anche i progetti di Facebook nel mondo degli assistenti vocali.

Gli effetti della GDPR sul mercato del lavoro…

Tra le varie nuove regole imposte dalla GDPR alle società che raccolgono e trattano dati personali, c’è anche quella di nominare un Data Protection Officer (DPO), ossia una persona preposta alla protezione dei dati, necessaria sia nel caso in cui la società sia pubblica sia se tra le sue principali mansioni ci sia l’elaborazione di dati su larga scala. Una ricerca della International Association of Privacy Professionals (IAPP) ha stimato che saranno richiesti, complice l’imminente definitiva entrata in vigore del nuovo regolamento UE, circa 750 mila figure di questo tipo in tutto il mondo. Leggi sul sito di IAPP.

…e quelli di Netflix sulla spesa pubblicitaria televisiva

Anche se Netflix non ospita pubblicità, la sua sola esistenza (e il suo successo) stanno avendo effetti non da poco sui ricavi pubblicitari dei network televisivi. Lo rivela una ricerca, secondo cui Netflix avrebbe “tolto” alla tv una cifra di investimenti pubblicitari stimabile tra i 3 e i 6 miliardi di dollari all’anno, solo per la sua capacità di attirare spettatori fino a poco tempo fa devoti alla tv. Leggi di più su MediaPost.

Intanto Facebook è al lavoro su due assistenti vocali

Secondo indiscrezioni, Facebook starebbe lavorando a due assistenti vocali, il cui lancio sarebbe previsto a luglio. In particolare, il laboratorio “Building 8” della società di Mark Zuckerberg sarebbe al lavoro su due dispositivi – nome in codice “Fiona” e “Aloha” – entrambi dotati di schermo touchscreen da 15 pollici. Saranno comandabili a voce, ma saranno dotati anche della funzione di riconoscimento facciale e di una fotocamera per effettuare video call. Leggi di più su DigiTimes.

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